Whispering trading: il mercato delle voci
Ieri Little Italy ha piazzato in asta 11 miliardi fra bot 1 anno e btp 5 anni per finanziare il debito in scadenza completando il 70% del piano di rifinanziamento annuale budgettato. Restano solo altri 70 miliardi da piazzare entro la fine dell’anno per onorare le prossime maturity. Ieri grosso modo sia btp decennale che trentennale rendevano circa il 4% in più degli omologhi tedeschi, a confermare che la vera anomalia sta sul bund decennale arrivato ieri a rendere l’1,7% solo due decimi in più del tasso BCE.
Capite bene che chi sta commissariando Little Italy fa di tutto affinchè la culla del cattolicesimo non vada in default finanziario e quindi ben si comprendono gli stimoli a spremere il parco buoi per tamponare politiche di bilancio fallimentari.
L’impero romano d’oriente e d’occidente prima del totale disfacimento ha mostrato segni inequivocabili della propria fine, alle popolazioni barbariche ospitate nel regno è stata data la chance di diventare cittadini romani a patto che non facessero troppe ruberie e che dessero uomini all’esercito imperiale. Purtroppo questi giovani virgulti, ad esempio i Goti, avendo capito che i regnanti erano vecchi e corrotti nell’anima e quindi deboli si sono via via organizzati per rinfrescare la classe dirigente e fare tutte quelle cose che di solito si fanno nelle guerre di usurpazione.
I mercati temono anche questo e non sto a dirvi chi sono gli attuali governanti corrotti e i popoli barbari che tramano il saccheggio.
Fatto sta che ieri col dollaro usa comprato a piene mani dalle banche che si sono indebitate con questo tipo di carta (evviva, il dollaro è tornato ad essere bene rifugio! sic…) e con l’oro venduto per finanziare l’acquisto di dollarini, il nostro temutissimo euro stava tornando a sprofondare come la logica imporrebbe.
Senonchè nuovo colpo di teatro: dopo le dimissioni del vicere di BCE ecco che i cinesi, nella persona del loro fondo sovrano accreditato di detenere il 4% del debito pubblico italico, fanno l’occhiolino a Tremonti facendosi credere disponibili a comprare altri furti della politica italiana cartolarizzati in titoli dello Stato debitore.
E’ bastata questa visione celestiale affinchè le sale operative si rimettessero a comprare euro e azionario: eurusd durante la notte è risalito di quasi 150 punti e wallstreet gode come un riccio a scivolare sulle montagne russe, un vero rollcoaster made in Disneyland.
I piccoli trader sono carne da macello con questa volatilità.
Riportando l’attenzione al vicinissimo oriente notiamo che i prezzi dei cds e rendimenti dei titoli greci a breve superano anche la fantasia di qualsiasi scrittore di fantascienza. Aggiungiamoci il rischio di contagio (bei tempi quando si temeva solo la sifilide, l’aids e il colera…) e il rischio di downgrade ed ecco che anche la grandeur francese viene rintuzzata dai crolli bancari dei suoi prestigiosissimi istituti che continuano a riportare in bilancio titoli greci a prezzo di carico invece che a prezzo di mercato, d’altra parte così fan tutte le banche rotte e quindi aspettiamoci altre nazionalizzazioni e altri prelievi dalle nostre tasche.
In questo mondo di paure e desolazione per fortuna che di tanto affiorano comici che con le loro battute ci restituiscono sorrisi e speranze: Berlusconi dice di aver salvato l’Italia con questa manovra studiata a lungo e a cui non seguiranno altri prelievi, e Trichet dice che non vede alcuna recessione e quindi è disponibile a dare soldi a tutte le banche che lo chiederanno. Ad essere sinceri quest’ultima battuta non è stata ancora capìta malgrado sia già vecchia di un giorno.
Parlando di uscita dall’euro dobbiamo mettere in conto due cose:
1. la finanza internazionale non ammetterà mai i propri errori e il disfacimento dell’euro verrà attribuito a fattori “terzi” forte degli ottimi risultati ottenuti l’11 settembre 2001 dopo 20 mesi di recessione usa nascosta, non sorprendetevi se il prossimo attacco terroristico arriverà da marte piuttosto che dalla Goldmann
2. il ritorno alla lira comporterà una perdita del nostro potere d’acquisto di gran lunga superiore a quella causata dall’andata sull’euro. Ergo: il piacere di vivere nella giostra europea per una quindicina d’anni richiede una commissione d’entrata e una d’uscita.
Vi lascio una sequela di grafici fatti da Caldaro che si commentano da soli: SP500, oro, euro e t-note.
I miei migliori auguri per una vita serena e gratificante.
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