100 giorni di Trump. E il mercato dei bond è resuscitato.

1 Maggio 2017 09:31

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TRUMPONOMICS in ACTION… Or not…

I fatidici 100 giorni sono sempre un traguardo monitorato con attenzione dagli americani. E’ un primo momento per capire come è partita l’esperienza presidenziale del neo capo dello Stato.
Sono stati 100 giorni che io ricordo soprattutto per una cosa: mi riferisco alla sua caratteristica molto “social” che lo ha reso Re incontrastato di twitter negli ultimi tre mesi. E’ stato il metodo che ha preferito per parlare (appena sveglio al mattino, il più delle volte) coi propri elettori e con il mondo in genere.
E si è parlato di tutto: politica, geopolitica, Siria, Corea del nord, problemi con le donne, muro con il Messico. Insomma di tutto e di più.

I NUMERI – Questi alcuni ‘numeri’ dei primi 100 giorni della presidenza di Donald Trump: 25 decreti e 28 leggi firmate, 8 conferenze stampa, 13 incontri con i capi di Stato e di governo e 2 ordini esecutivi sull’immigrazione bloccati dai giudici.
Nel ‘conteggio’ quattrocentosessanta tweet dal giorno dell’investitura, 7 fine settimana trascorsi alla Casa Bianca, così come i weekend passati nella residenza di Mar-a-Lago, 19 visite ai suoi campi da golf. (ADN) 

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In questa sede però volevo focalizzarmi su un altro aspetto.
Ricorderete (anche se bisognerebbe dire: forse vedrete) la corposa campagna di riforma fiscale promessa da Trump? E’ stata la benzina che ha alimentato i mercati appena giunta la sua elezione. Ed è stato un tassello che per molti analisti si poteva trasformare in peitra tombale per il mondo obbligazionario.

Invece così non è stato. Infatti la logica era per un cambiamento netto del sentiment per il mondo dei bond. Rivoluzione fiscale decisamente pro-inflattiva, e quindi tassi USA in aumento con un quadro obbligazionario NON solo americano in forte difficoltà. Ed invece ecco cosa è successo.
Questo grafico riporta la valutazione globale del mercato obbligazionario. Come potete vedere, dal momento dell’inaugurazione dell’era Trump, il mercato dei bond ha recuperato ben 2 trilioni di USD. E siamo anche oltre alla valutazione del mercato dal momento dell’esito delle elezioni USA.

capitalizzazione-mondiale-mercato-obbligazionario-2017
Un altro chiaro messaggio che conferma, ovviamente, la necessità che gli investitori hanno di investire la copiosa massa di liquidità. Ma anche il fatto che forse la fiducia riposta in Trump sta progressivamente scemando.
Il futuro ci dirà di più, soprattutto in ambito, appunto di politica fiscale e di possibili rientri di capitali dall’estero. Intanto però fatevi due risate e guardatevi questa parodia dei Simpson…

https://www.youtube.com/watch?v=l5fVHF5iJ-I

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Danilo DT

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