SP500: bear vertical marzo
in occasione del primo inciampo di SP500 del due percento ipotizzavo una discesa seria se avesse bucato 1275 o una ripresa del trend primario (uptrend di lungo) al superamento di 1344. Sono passate due settimane, 9 sedute, 5 su e giù interni ottimi da tradare e l’indice se ne sta ancora comodamente dentro questo range ma con netto aumento di volatilità intraday: è congestione.
Significa che il sentiment dei trader non è più a pensiero unico. E’ iniziata turbolenza su diversi fronti contemporaneamente: petrolio currency non usd e preziosi su, dollaro giù per carry trade e per quel venduto di trichet, bond che schiantano in due sedute, ma azionario in balìa di tutti e quindi nel dubbio meglio prendere profitto, anche se c’è sempre mamma Fed (PPT) che ci mette una pezza come venerdì e pure ieri sera.
Inutile dire che questo sostegno impedisce un arretramento tanto fisiologico quanto utile per un più massiccio riposizionamento long una volta andati in buca. Purtroppo di buche ancora non se ne vedono e per ora dobbiamo accontentarci di uno striminzito meno tre percento.
Per le ragioni qui esposte per me sarebbe logico uno storno minimo del 5 percento e magari una fase correttiva abbastanza protratta per “preparare” la ripartenza tutta d’un fiato fino ai top 2007. Per ora la mie aspettative (o meglio ‘speranze’) di uno storno fra febbraio e la prima quindicina di marzo e l’avvicinamento a 1353 hanno avuto discreta soddisfazione; adesso vediamo se si scende ancora e sotto 1275, e se la correzione nel suo complesso durerà almeno tre mesi cioè fino a fine maggio.
Operativamente
Short term
Siamo in laterale e per guadagnare nel laterale in ottica di brevissimo non è necessario essere opzionisti: basta comprare vicino al bordo inferiore del canale e vendere bordo superiore coi dovuti stop e lo champagne è assicurato. Notare che in questo caso gli stop devono essere assolutamente accompagnati dal reverse (io farò così).
Medium Term
Ci facciamo un bear vertical alla pari su marzo: comprare oggi put 1300 e vendere put 1280; come al solito ci finanziamo al raddoppio sul mercato vendendo put 1160 maggio e chiudendo il tutto a credito. Se lo spread va in the money (guadagno massimo circa 600euro/contratto) saremo felici di avere il problema delle maggio e quindi sarà un piacere monitorarle e magari difenderle visto che ci rimarrano sul groppone ma ne vale la pena perchè avremo anche la prontezza di approfittare dell’eventuale breakdown di 1275 rincarando lo short. Infatti in caso di rottura con forza di 1280 (cioè con lo spread itm) comprare subito put aprile 1260 e poi valutiamo come gestirle. Se invece l’indice sale o traccheggia allora lo spread è perso e le put maggio andranno chiuse quando il guadagno uguaglia il costo dello spread (dimezzamento del loro valore).
L’obiettivo è sempre il solito: o si guadagna o si va in pari, non ci possono essere alternative, è per questo che facciamo opzioni, altrimenti ci toccherebbe prevedere anche lo stop loss (vade retro).
Long Term
Ricordo che è sempre aperto lo short strangle giugno 1400/1160 e che dopo un mese comincia già a dare qualche soddisfazione: put in carico a 16,25 e prezzo rif. 16,75, call 15,5/12
