SP500: ampiezza onde correttive e opzioni
Allora siamo tutti d’accordo: ma che problemi d’Egitto, si sale e basta! Basta vedere come oscillano questi indicatori daily:
– ADX neutro, muscoli a riposo
– MACD senza divergenze da un bel po’, saldamente sopra lo zero (però il pattern degli ultimi due mesi ricorda le fasi che hanno preceduto le correzioni, vedremo…)
– RSI neutro (però c’è una divergenza, basterà a smontare la salita? vedremo…)
quindi alla peggio si prospetta una congestione da accumulo per prendere fiato, e poi su ancora. D’altra parte “azionario bullish” significa ricchezza per tutti e se non ci restituiscono un po’ di potere d’acquisto in questo modo noi parco buoi come possiamo pagare i debiti accumulati e tornare ai consumi spensierati? E nell’attesa di diventare tutti ricchi, ma proprio tutti, diamo un’occhiata alle correzioni degli ultimi due anni che ci serve per fare position trading in short strangle con opzioni su future miniSP500.
Onde correttive
Nel grafico le vedete, sono quelle pari (II e IV) con le loro ampiezze in valore assoluto e percentuale. Si vedono anche i gradi d’onda: il Primary contiene il Major che a sua volta sta un gradino sopra l’Intermediate ecc. Secondo logica, maggiore è il grado e maggiore è l’ampiezza della correzione, e così è: guardate il grafico e date un occhio ai valori delle ampiezze.
In che onda ci troviamo da luglio 2010 a oggi? secondo logica elliottiana siamo in una major rialzista che ha già corretto due volte (II e IV intermediate) e quindi ci troviamo nella sua quinta sottoonda (intermediate) che per definizione è conclusiva. Però quando termina la V intermediate termina anche la I major. E se le correzioni della II e della IV intermediate sono state rispettivamente del 7,9% e 4,5% (vedi grafico) quanto dovrebbe essere la correzione della I major?
Guardandoci indietro vediamo che quella del 2009 (II major) e quella di inizio 2010 (IV major) sono state rispettivamente dell’8,5% e del 9,2%. Ergo, la correzione di una major potrebbe essere circa il DOPPIO della sottoonda intermediate e comunque non dovrebbe essere inferiore. Sarà ancora così? nobody knows, ma ci sono BUONE probabilità che la storia si ripeta.
Operativamente (trading di posizione con opzioni)
Supponiamo che la prossima correzione (II major) sia del 10%. Se cominciasse lunedì si mangerebbe 130 punti arrivando a 1175, questo è un livello che operativamente mi piace perchè vedo un supporto importante e quindi già da lunedì ci si potrebbe scoprire con put 1160 giugno (obbligatorio stare sotto al supporto).
Gli astrociclici collocano la fine del ciclo intermedio (iniziato a fine novembre) verso marzo ma con buone possibilità di estensione vista la dinamica bullish a bassa volatilità; probabile quindi che ci sia il tempo di arrivare pian pianino in area 1350. Da questo livello si tornerebbe a 1215, abbastanza vicino a un ritracciamento di Fibo di lungo periodo (1228) ma di questo non me ne importa per le call. Mi interessa invece notare che 1353 di cui ho già dato il razionale è pure vicino ad altro ritracciamento di lungo (1381) e allora lunedì venderò anche call 1400 giugno, un po’ sopra la resistenza fibonacciana.
In questo modo si racimolano 1.400$ unitari, grosso modo mille euro.
Se me ne facessi 4 di coppie scoperte call/put, a scadenza il 17 giugno e se tutto andasse liscio avrei lucrato un mensile di mille euro. Meglio iniziare con 20 mila sul conto (ROI 20% cioè 5% mensile) e due livelli di allerta: 1350 e 1180.
Per i non addetti: questa roba si chiama short strangle e ti dà la certezza MATEMATICA che metà del guadagno teorico non è teorico, è CERTO da subito (e scusate se è poco…). Per l’altra metà di guadagno, quello veramente teorico finchè la posizione resta aperta, avrete il 60% di probabilità di dover adottare misure di protezione (quindi se non ci fosse necessità di proteggere la posizione, il teorico diventa certo). E in caso di adozione di misure di protezione efficaci (guai a chi compra put 1155 o call 1405 pensando di difendersi…) si ha l’80% di probabilità di rendere certa anche questa seconda metà del guadagno teorico iniziale. Nel 20% dei rimanenti casi ci sta tutto, anche una grossa perdita imputabile unicamente a vostra deprecabile incapacità e inettitudine (quando si perde la colpa non è mai del mercato, remember…).
E per un po’ potrete sognare (dico sognare, non “illudervi”) di aver sottoscritto dei bot high yeld, sempre che abbiate messo i livelli d’allerta e sappiate applicare il piano di controllo del rischio che avrete diligentemente redatto e fotocopiato in 100 esemplari da appendere in punti sensibili di casa vostra, dell’ufficio e dell’auto, per non dimenticare…


