Rally Euribor: previsioni e tendenze

4 Maggio 2011 11:11

Euribor ai massimi da 2 anni: torna la crisi sul mercato interbancario?

Nelle passate settimane abbiamo segnalato l’impennata del tasso Euribor, impennata legata sia allo scenario dei tassi interesse (aumento tasso REPO di 25 bp) ma anche dovuto all’inasprimento dello scenario interbancario. Se ben ricordate, abbiamo da tempo denunciato la “chiusura dei rubinetti del credito” da parte delle banche a danno delle imprese. Per farla breve, le banche non prestano più denaro in quanto reputano troppo rischioso “scommettere” sul corporate e preferiscono impiegare il denaro in investimenti “alternativi”.

E quindi che succede? Succede che le banche preferiscono depositare parte della liquidità in eccesso presso la stesse BCE  (in particolar modo quelle medio grandi) e poi per il resto si trasformano in piccoli hedge funds, con l’arrivo della finanza creativa con ruolo da protagonista. E difatti, come ampiamente dimostrato, molte banche gli utili li fanno non più con la gestione “ordinaria” ma solo più con la finanza: trading, carry trade e così via. Ma attenzione, il problema non è tanto italiano (per fortuna) ma soprattutto europeo. E se ne stanno accorgendo in quei paesi dove l’indebitarsi con le banche era cosa normale (come era cosa normale non risparmiare una cippa).
A contribuire alla chiusura dei rubinetti sono poi state anche l’aumento delle sofferenze, lievitate sensibilmente, ahimè, anche in Italia.

Sappiamo benissimo poi che la stessa BCE sta “pilotando” sapientemente il mercato dei tassi, Euribor per primo, cercando di mantenerne bassa la volatilità (e difatti arrivano anche i primi rumors su possibili indagini sulla manipolazione da parte di alcune istituzioni, vedasi la BBA, proprio sul mercato dell’interbancario).
Ma queste sono altre storie. Ci sarebbero da scrivere dei libri sull’argomento (come mi piacerebbe scrivere tantissimo sui derivati e su tutto quanto sta succedendo in area Euro sull’argomento, ma mi manca fisicamente il tempo, magari in futuro usciranno dei cenni).
Andiamo però sul concreto, visto che di teoria se ne fa già troppa nel mondo (e a volte anche su questo blog).

Vola l’Euribor ma l’IRS frena

La prima cosa che volevo segnalarvi era la corsa dell’Euribor ma la frenata dell’IRS (Interest Rate Swap), il tasso di riferimento che usano le banche per le operazioni di mutuo a tasso fisso.
Cosa sta a significare? Significa che nel breve termine sta aumentando la tensione nell’interbancario. Questo grafico inoltre, può essere molto utile per fare delle valutazioni se interessa o meno, oggi 04/05/11, fare un mutuo a tasso fisso o variabile)

Previsioni Euribor

Ma la cosa più preoccupante è questa. Il grafico future dell’Euribor sta “prevedendo” un rialzo del tasso di riferimento per mutui ed interbancario decisamente forte. Infatti, come potete vedere dal grafico qui sotto, il mercato sta “vedendo” un tasso Euribor a 3 mesi, tra 6 mesi, all’1.865% . Quindi quasi mezzo punto (47 bp) oltre il valore attuale.

Grafico e tabella Euribor Future

Grafico Euribor 3 mesi future e tabella

Ora la palla passa alla BCE che giovedì prossimo si riunirà.
Mi fermo qui. Per una volta lascio parlare i grafici, solo con un ultimo monito. Un Euribor che si impenna in “divergenza” con altri tassi è un segnale non positivo. Significa che qualcosa nell’interbancario non funziona e che le banche non si fidano molto più l’una dell’altra. Certo, non siamo ancora a livello delle impennate post Lehman Brothers ma…meglio tenerne conto.
Domani uscirà un post che spiegherà alcuni fattori che possono essere determinanti per una corretta chiave di lettura del fenomeno.

STAY TUNED!

DT

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