Grecia: asta titoli 6 mesi
Oggi l’attenzione è puntata sulla nuova emissione di titoli greci a breve, il risultato fornirà indicazioni sulla capacità di raccogliere denari per le spese correnti e ovviamente sul costo dell’operazione (cioè rendimento).
S & P ieri ha ulteriormente declassato il rating di credito della Grecia a B che è la valutazione più bassa tra i paesi europei. Moody’s e Fitch si preparano a fare altrettanto. Dopo un incontro riservato coi ministri e responsabili finanziari europei è probabile che venga accettato il piano di allungamento del debito stimato in 80 miliardi di euro. La proroga dei rimborsi interesserà sia creditori istituzionali che privati.
Quindi noi del parco buoi dobbiamo assolutamente evitare di “investire” in titoli greci a meno che non si voglia privarci del piacere di una scommessa con probabilità di vincita nettamente a sfavore.
Gli obiettivi di contenimento del deficit greco restano illusori ed è certa la ristrutturazione del debito. L’uscita dall’euro è invece un’opzione ancora tutta da valutare con conseguenze sicuramente positive per la Grecia (almeno sul lungo periodo) ma che indurrebbero un’instabilità ‘politica’ dell’area euro con possibile ulteriore svalutazione della moneta unica rispetto a tutte le altre valute. Penso comunque che sarà difficile tornare ad un cambio con USD inferiore a 1,30 per via dell’assoluta necessità della FED di mantenere debole il dollaro; da non escludere quindi anche la partecipazione USA al sostegno dell’euro.
Volendo prendere posizione speculativa suggerisco la vendita scoperta di call 150 eurusd scad. giugno che consente ora di incassare circa 120 euro/contratto.
Sostieni I&M!

