Lehman Brothers: scenari di rimborsi e liquidazione

13 Maggio 2011 11:09

Il Chapter 11 più importante del decennio (assieme a quello di General Motors, secondo me, ) ovvero quello di Lehman Brothers sembra ormai in dirittura d’arrivo. Almeno sulla carta. Infatti sarà guerra aperta visto che i piani di rimborso e liquidazione (che dovranno essere votati dai creditori) sono di diverso tipo, a seconda di chi lo presenta (ovviamente).
I piani in lizza dovrebbero essere in tutto 3:

a) Piano Goldman Sachs
b) Piano Paulson
c) Piano Alvarez & Marsal (amministratori attuali di Lehman Brothers
)

Ovvio che il piano Goldman Sachs sia soprattutto indirizzato al soddisfacimento delle esigenze di casa, e quindi spinge soprattutto per il rimborso di “derivati” come i commercial papers, dei quali GS ha ovviamente fatto man bassa. E per gli obbligazionisti? GS offrirebbe solo il 14%. Inutile dire che è l’offerta PEGGIORE per i possessori di bonds. D’altronde che gli frega a Goldman Sachs… L’importante è riempirsi la pancia ! (…come sempre…)

Il piano Alvarez & Marsal (che dovrebbe essere quello più equilibrato), prevede per i derivati di GS un rimborso solo al 51.9% anziché 60,4% (che non è poco) mentre per gli obbligazionisti la cifra a disposizione sarebbe apri ad un quarto del nominale (25%).


E chiudiamo con l’ultima proposta, quella del Fondo di Paulson, un hedge fund che ha fatto man bassa di bond a prezzi stracciati e che, comunque vada, guadagnerà un fracco di soldi (ha un prezzo di carico pari a 13). Paulson ovviamente sarà quello per cui tifiamo , visto che chiede un rimborso solo del 27.2% per chi possiede i commercial papers (bella mazzata per GS!) e per gli obbligazionisti? Si propone un 29%.

Quindi, in massima sintesi, ecco quali sono le percentuali che potrebbero essere date agli obbligazionisti italiani che hanno in portafoglio Lehman Brothers. Si va da un massimo del 29% ad un minimo del 14%.

1) Goldman Sachs = 14%
2) Paulson = 29%
3) A&M = 25%

Inutile farsi illusioni di rimborsi più generosi. Queste sono le briciole a cui bisogna attaccarsi e questi sono i dati che ci portano a tifare per il Piano Paulson.

Tempi previsti?

Non illudetevi, anche se sono passati anni, la guerra è appena iniziata. E sarà sicuramente una guerra molto lunga. Intanto vediamo che succede il 28 giugno, data in cui il giudice dovrà cominciare a pronunciarsi sui tre piani proposti, più eventuali nuove proposte dell’ultimo minuto. Senza poi dimenticare che sempre il giudice può lasciare la decisione ai creditori stessi. E allora li sarebbe guerra totale fino all’ultimo stadio.

STAY TUNED!

DT

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