Exit strategy: operazione “discarica finanziaria” con AIG

13 Maggio 2011 09:00

E alla fine ci siamo arrivati. Inizia la cosiddetta exit strategy per il Tesoro Americano. No, nulla a che vedere con il quantitative easing, bensì mi riferisco alla volontà del Tesoro USA di liquidare la sua quota di controllo (detiene il 92%) della splendida AIG, azienda leader nel campo assicurativo, nazionalizzata dallo stesso Governo USA  per evitare il collasso del sistema finanziario GLOBALE vista l’esposizione della AIG sui derivati e il suo ruolo nell’ambito di CDS e company.

Prima tranche di 300 milioni di titoli, a cui seguiranno altre tranche, per un controvalore iniziale che si aggirerà sui 9 miliardi di dollari USA (circa un terzo di quanto volevano ottenere in partenza).
Che dire, il Tesoro vuole disfarsi delle sue perle, visto che recentemente la stessa AIG ha comunicato i dati di bilancio…

NEW YORK, May 5 (Reuters) – Bailed-out insurer American International Group (AIG.N) lost more than $1 billion from its ongoing operations in the first quarter, as the company took a huge charge for the termination of its credit facility with the Federal Reserve. AIG’s Chartis unit also racked up $864 million in catastrophe losses related to the March 11 earthquake in Japan. The company, one of the top foreign insurers in Japan, had previously warned of substantial quake charges.
AIG shares, which have lost more than 30 percent of their value since late January, fell about 1 percent in after-hours trade to $30.50.
AIG reported a loss from continuing operations of $1.18 billion, or $1.41 per share, compared with a profit on the same basis a year earlier of $2.09 billion, or $2.16 per share.
AIG, in a statement, focused on the net income figure attributable to AIG, which it said came in at $269 million, down from $1.8 billion last year.
The Fed charge came to some $3.3 billion, and was related to the recapitalization deal that closed in January. That arrangement paid off the Fed and left the U.S. Treasury with a 92 percent stake in the company.
The Treasury is expected to start selling down that position later this month, though it is unclear at what price. AIG shares have fallen since the recapitalization closed, and they are closing in on the government’s $28.72-a-share break-even point.

Beh, non c’è che dire, società nuovamente al collasso di cui il Tesoro USA vuole disfarsi quanto prima ri-accollandola al mercato, cercando magari di sostenerne le quotazioni, impacchettandola per benino contribuendo magari anche al sostegno della borsa proprio per evitare correzioni controproducenti. Visto che, come scritto sopra, il break even point è area $ 29, più o meno quanto quota oggi. Quindi vendere in fretta per non perderci! Intanto però, ahimè, scende il fatturato e gli utili (questi ultimi calati dell’85%).
Non temete, andrà tutto bene, anche perché la mano invisibile agirà chirurgicamente e condizionerà le cose in modo tale da fare felice il Governo USA.
Intanto però possiamo dare ufficialmente il via all’operazione “discarica finanziaria”, con cui si ribalterà sulla collettività tutto quanto è stato salvato, nazionalizzato e che ora deve essere rivenduto. E domani cosa accadrà? Domani…è un altro giorno…. Intanto alle banche verrà dato un primo boccone. Che sia un primo prezzo da pagare per i tanti favori ottenuti in questi anni?

May 11 (Washington Post)  Treasurys remaining stake in AIG would be reduced to approximately 77 percent of our outstanding common stock after the completion of this offering, the company said in a regulatory filing. The pace and size of future sales, officials have said, will depend largely on market conditions.     

Bank of America, Merrill Lynch, Deutsche Bank Securities, Goldman Sachs and J.P. Morgan Securities are the primary underwriters of the offerings, AIG said.

Grafico di AIG di breve periodo. Lontana dai valori di inizio anno

Grafico AIG di lungo periodo: oggi siamo…ma dove siamo????

STAY TUNED!

DT

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