Le news di ieri dal mondo del lavoro
Benvenuti in questo venerdì al solito appuntamento del giovedì.
Ieri i dati rilasciati dal DOL ( Department of Labor ) in relazione al numero di nuovi cassaintegrati registrato nella settimana del 7 maggio 2011 hanno mostrato un comportamento in controtendenza rispetto a quello delle settimane precedenti, pur se la lettura permane sopra la soglia delle 400 mila nuove richieste più o meno indicate come spartiacque tra un mondo del lavoro in espansione e uno in contrazione. Ma non c’è sicuramente da preoccuparsi: o torna giù e allora bene, o continua a starsene sopra, e allora bene lo stesso.
| Initial Claims (SA) | A 434,000 | Da 478,000 | =-44,000 |
| Initial Claims (NSA) | A 394,583 | Da 415,974 | =-21,391 |
Più che buono il decremento considerato su base destagionalizzata, mentre va rivelata l’ennesima rilettura a rialzo del dato della settimana precedente, che per l’occasione è stato rivisto in alto di 4000 unità.
Come al solito il grafico non destagionalizzato permette un confronto significativo con le serie degli anni passati:
Come più volte indicato nelle precedenti puntate della soap opera, le prossime settimane dovrebbero in teoria essere tranquille e manifestare un trend in discesa, visti anche i recuperi indicati dal BLS. Rimane tuttavia incredibile come, nonostante gli incredibili e senza precedenti stimoli economici, fiscali, monetari e psicologici che il governo americano e gli istituti ad esso connesso ma fortunatamente indipendenti hanno messo in piedi, ancora dopo tre anni il mondo del lavoro non sia completamente stabilizzato e che invece si ostini a produrre un numero di cassaintegrati, pur in seguito a 7 milioni di licenziamenti, ancora il 25%-30% superiore rispetto al ruggente primo decennio del nuovo secolo.
Decrescono di 31247 a 7 milioni 983 mila 672 ( ho deciso di scrivere così i numeri perché fidatevi, è meglio… ormai le cifre sono così alte che perfino gli specialisti della comunicazione confondono i milioni con i miliardi e cosa ben peggiore con le migliaia di miliardi… ! ) i sussidiati di”lungo periodo”, quelli che cioè beneficiano di uno dei tanti meccanismi di supporto che il governo ha istituito per spartire almeno in minima parte le briciole della più grande truffa di tutti i tempi e evitare che la gente incazzata decida da sola di riprendersi ciò che le è proprio. Giusto per fare qualche proporzione, sono circa 120 miliardi di dollari i soldi che il governo americano destina a questi 8 milioni circa di persone in un anno. In soli 6 mesi la FED ne ha “stampati” 600 di miliardi e per il prossimo anno e mezzo ne serviranno ancora circa 2 mila di miliardi. Praticamente non c’è al mondo liquidità sufficiente per assorbire anche solo l’emissione di nuovo debito americano! Stamperanno, nondubitate, e il controllo dei prezzi la FED e la BCE lo faranno attraverso… i margini sui derivati!! J
Inaspettate invece le specificazione che accompagnano il report provenienti direttamente dagli Stati e riguardanti la settimana del 30 aprile.
Un po’ ovunque in America si lamenta una nuova ondata di debolezza nella manifattura e in particolare nell’aoutomotive. Ma è impressionante il dato dell’area di New York, che vede incrementare il numero di nuove richieste di ben 24 mila 431 unità. C’è chi stima che circa 2 milioni di newyorkesi vivano con food stamp.
Mattacchiuz

