ESM: il fondo che salverà l’Unione Europea?

Già in passato abbiamo parlato del neonato ESM (che cosa è? Sta per European Stability Mechanism. Non è nient’altro che ciò che nasce dalle ceneri dell’EFSF, l’ European Financial Stability Facility, primordiale meccanismo salva stati appartenenti all’Unione Europa, meccanismo posi sostituito appunto dall’ESM.
Alcuni lettori mi hanno nuovamente chiesto della consistenza di questo fondo, delle percentuali di partecipazione dei vari stati membri e, soprattutto, quanto di questo ESM, oggi, è già stato prenotato in salvataggi e quanto invece può ancora salvare.
Per facilitarvi la vita, vi posto un grafico che vi avevo già fatto vedere ma che vi rimando in versione aggiornata.
ESM: chi, come e quanto

Come potete vedere, il fondo è ancora molto capiente. Quindi non si tratta di dover aumentare (al momento) la capienza del fondo. Il vero problema è capire come prestare denaro, salvare gli Stati e poi…farsi restituire i capitali senza far collassare il sistema. Infatti Non dimentichiamo mai che l’ESM, come EFSF, non è un contenitore da cui attingere a “fondo perduto”, ma è un meccanismo che presta denaro, che poi deve essere (teoricamente) restituito. Possibilmente senza un haircut.
Questa è la grande sfida, oggi, che si pone l’UE. E non è una sfida da poco.
Esposizione delle BANCHE Europee ai PIGS
STAY TUNED!
DT
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