Arriva la stangata. Are you ready for austerity time?

11 Agosto 2011 14:33

Italia: paese bagnata da Tre Mari e prosciugata da Tremonti (detto popolare)

Si inizia a fare sul serio, signori. Italia commissariata? Probabilmente si, e probabilmente non  sapremo mai cosa c’è in quella famosa lettera top secret. Resta però il fatto che occorrono riforme urgentissime. Qui non si scherza più. Ecco qui l’articolo Ansa appena uscito:

Il governo affronta l’emergenza mercati lavorando alle misure da presentare al Consiglio ministri dopo Ferragosto sotto la spinta della Bce. Pensioni, patrimoniale, ‘eurotassa’ sono i possibili capitoli del nuovo decreto. Il ministro Tremonti riferisce alle commissioni del Parlamento, che riapre durante le ferie. Stop alle vacanze anche per Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato rientra a Roma in anticipo da Stromboli. Nel pomeriggio vedrà Berlusconi e Tremonti. Bersani chiede al governo ‘misure eque’.

TREMONTI: SU RENDITE A 20% ANCHE OK SUBITO,NO BOT – “Sulle rendite finanziarie la scelta é stata definita con un allineamento delle aliquote. La scelta é stata fatta in sede di riforma ma non abbiamo nulla in contrario ad un intervento diretto”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso dell’audizione in Parlamento spiegando che “fermi i titoli di Stato, e prevedendo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%”.

SU STATALI E LICENZIAMENTI INDICAZIONI BCE – Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha spiegato, nel corso dell’audizione in Parlamento, che la riforma del mercato del lavoro, con anche un più facile diritto a licenziare, così come anche l’ipotesi di taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, sono i suggerimenti della Banca Centrale Europea. La lettera è “strettamente confidenziale e la diffonde chi la manda”, ha aggiunto Tremonti (E sarà anche molto rigida, nel senso che diranno esattamente quali sono gli obblighi stringenti, ndr)

STUDIAMO FORME PIU’ FORTI LOTTA EVASIONE – Il governo studia “forme più forti di contrasto all’evasione fiscale, soprattutto nei casi di omessa fattura o scontrino”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso dell’audizione in Parlamento.

POSSIBILI CONTRIBUTI DI SOLIDARIETA’ – Sul lato delle entrate sono possibili “contributi di solidarietà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso dell’audizione in Parlamento, parlando delle ipotesi allo studio per la manovra.

TRA IPOTESI PENSIONI ANZIANITA’ E DONNE – Tra le ipotesi allo studio figurano interventi sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne nel settore privato.

STOP ABUSI CONTRATTI A TERMINE,SONO SUBPRIME – Occorre “evitare forme di abuso dei contratti a tempo determinato, da quelle parti crea effetti di instabilità della persona che possono essere negativi sull’economia. Finisce che sono tutti dei ‘subprime'”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel corso dell’audizione in Parlamento.

PIENA PRIVATIZZAZIONE SERVIZI PUBBLICI – Sul lato della crescita serve “la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali”.

C’E’ INTENSIFICAZIONE VERTICALE – “Il decreto che pone il pareggio di bilancio al 2014 è stato votato dal Parlamento a metà luglio. Da allora ci sono stati fatti nuovi, successivi, concatenati, che hanno modificato il corso delle nostre attività, tanto è che siamo qui”. Per il ministro dell’Economia c’é “un’intensificazione verticale della crisi finanziaria”.

CRISI HA CORSO DIVERSO, NON ANCORA FINITO – Da giugno, quando si è scritta la manovra, “la crisi ha preso un corso diverso, non ancora finito e non facile da prevedere nella sua dinamica. Io non sono accreditabile per formule ottimistiche, casomai per prudenza”.

SU PAREGGIO MEGLIO PASSAGGIO FORTE IN CARTA – Data la dimensione del debito pubblico italiano “più forte è il passaggio costituzionale meglio è” per il pareggio di bilancio. Per Tremonti “il vincolo viene dall’Europa si potrebbe anche importare la norma” con il combinato tra articolo 11 e 117 della Costituzione. Ma nel nostro caso sarebbe meglio un passaggio “forte”.

ORA E’ EPOCA MAGGIOR RIGORE – La scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione è “una scelta che segna la fine di un’epoca nella quale l’Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva”. Oggi viviamo in un’ epoca “che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli”.

ART.81 COSTITUZIONE NON E’ UN SUCCESSO – “L’articolo 81 della Costituzione non costituisce un caso di successo. Ora abbiamo il terzo quarto debito pubblico nel mondo”.

SU PAREGGIO MEGLIO PASSAGGIO FORTE IN CARTA – Data la dimensione del debito pubblico italiano “più forte è il passaggio costituzionale meglio è” per il pareggio di bilancio. Per Tremonti “il vincolo viene dall’Europa si potrebbe anche importare la norma” con il combinato tra articolo 11 e 117 della Costituzione. Ma nel nostro caso sarebbe meglio un passaggio “forte” (SOURCE)



Nel frattempo torna a salire il CDS (Credit default swap) sganciandosi dallo spread Bund BTp. Il tutto grazie agli acquisti che la BCE sta effettuando proprio ora sui titoli di stato italiano.
Che bei momenti. E al pensiero dell’austerity che dovremo subirci, mi viene il mal di mare…

E la borsa prende il discorso con entusiasmo. -2.60%, e banche al collasso. Una presa di posizione evidente contro la politica e l’economia italiana. Urge intervenire.

PS: mi domandavo.. ma se la BCE non fosse la controparte in acquisto dei BTp…chi comprerebbe oggi?

PPS: solo a livello di cronaca, vi riporto anche il post di Mario Seminerio, un articolo che risulta un po’ schierato politicamente ma rende molto bene l’idea di quello che ci potrebbe capitare.

Vi avevano detto che l’Italia sarebbe uscita dalla crisi prima e meglio di altri. Vi hanno dato “il malato d’Europa”, ed il commissariamento da parte dell’Unione europea e della Bce;

Vi avevano promesso (nel 1994) due aliquote Irpef, al 23 ed al 33 per cento. Non le avete avute;

Vi avevano promesso (pochi mesi addietro) tre aliquote Irpef, al 20, 30 e 40 per cento, finanziate con l’eliminazione parziale di alcune agevolazioni fiscali, per allargare le basi imponibili ed aumentare il gettito. Avrete l’eliminazione delle agevolazioni fiscali ed assistenziali per fare cassa, ma non le tre aliquote;

Vi avevano promesso quozienti familiari ed asili nido. Rischiate di avere un taglio lineare del 20 per cento sulle detrazioni per carichi familiari ed asili nido;

Vi avevano promesso liberalizzazioni, semplificazioni burocratiche e spinta alla crescita della produttività. Rischiate di avere lo spostamento sulle domeniche delle festività “non religiose”;

Vi avevano promesso l’”anarchia etica”. Vi hanno dato il sondino di Stato;

Vi avevano promesso liberalizzazioni e libero mercato incastonati nell’articolo 41 della Costituzione. Avrete limiti agli sconti praticabili sui libri;

Vi avevano promesso l’eliminazione degli ordini professionali. Avete avuto la controriforma dell’Ordine forense;

Vi avevano detto che il problema d’Italia era l’Unione europea. Oggi nei giorni pari vi dicono che è fondamentale che “La Bce compri i nostri titoli di stato“, in quelli dispari che la Bce e Draghi complottano per commissariare il governo italiano;

Vi avevano detto che l’evasione fiscale era giustificata dall’eccessiva pressione fiscale. Irridevano chi diceva che le “tasse sono bellissime”, perché servono a pagare servizi pubblici. Oggi si sono inventati il solve et repete e le campagne di pubblica gogna contro l’evasione fiscale;

Dicevano che Prodi era un gabelliere, per essersi inventato l’Eurotassa. Oggi parlano anch’essi di eurotassa e di “contributi di solidarietà”;

Per questi e moltissimi altri motivi (P.Q.M.), riteniamo opportuno rivolgere un appello a chi, in questo paese, ritiene di appartenere ad una destra liberale, moderna e modernizzatrice. E lo facciamo adattando  le immortali parole del più piccolo statista italiano del Ventunesimo secolo:

Rifate la vostra battaglia politica, la vostra battaglia valoriale, se ne siete capaci. Abbandonate al suo destino schifoso questa élite di merda. E lo dico alla destra perbene, quella politica e culturale. A quella per male, dico: vadano pure a morire ammazzati.

SOURCE

STAY TUNED!

DT

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