Rischio recessione? Tranquilli, è già una realtà

La parola recessione è ormai oggetto della maggior parte delle interviste e degli articoli di economia. Per molti la recessione rappresenta ancora una possibilità. Per me è ormai molto di più. Certo, si potrebbe stimolare l’economia in modo artificioso (Jackson Hole?) evitando la recessione “statistica” ma la struttura economica non cambierebbe. Infatti come ho detto in passato, non si tratta di sola recessione, ovvero fenomeno ciclico più che naturale e normale, ma come dice la coppia Reinhart-Rogoff, autrice del’ormai famosissimo “Questa volta è diverso” che sostiene non solo l’ipotesi recessione, bensì il rischio contrazione/depressione.
Uno scenario che quindi ha una tempistica di assorbimento molto più lunga e comporterebbe un appiattimento verso il basso del sistema economico, andando a limarne tutti gli eccessi di tanti anni di fanta-finanza. Per molti c’è poi il discorso della Giapponesizzazione, con tassi bassi e crescita risibile. Insomma, uno scenario economico di medio lungo epriodo molto molto negativo. Perchè? Perchè la struttura del tessuto economico è completamente partita. Saltata. Marcia. Irrecuperabile.
Ratio Metalli: Industrial vs Precious
Chiedendo scusa per l’excursus, volevo farvi vedere l’ennesimo segnale che ci fornisce il mercato proprio in ottica non solo di rallentamento economico ma anche di recessione.
Voi tutti conoscerete l’indice CRB delle materie prime. Il suo fratello gemello è l’indice S&P GSCI, il quale può essere poi sdoppiato in due categorie:
a) Standard & Poor’s GSCI Industrial Metals Index
b) S&P GSCI Precious Metals Index
La composizione dei due indici direi che è chiara.
Ora proviamo a mettere a confronto i due indici. Perchè? Perchè in questo modo si capirà se il mercato, passando proprio dall’asset class anticipatrice per antoniomasia, le materie prime (intermarket dixit), ha le basi per poter finire in recessione.
E sappiate, miei cari lettori, che le basi ci sono, anzi, secondo questo ratio, in recessione già ci siamo.
Infatti il ratio tra i due indici è ai minimi storici. Praticamente ai livelli della precedente recessione, quella del 2009 (marzo), la peggiore dopo la II Guerra Mondiale, da cui poi è partito il mega stimolo del QE e il conseguente rally di borsa.
Ecco perchè a Jackson Hole sono racchiuse le attese degli analisti. Si spera che Bernanke & Co. tirino fuori dal cilindro non un semplice coniglietto, ma la lampada di Aladino. Perchè qui ci vuole un vero miracolo. E l’alchimia e l’ingegneria finanziaria potrebbe non essere più sufficiente.
E questo grafico (non molto comune ma molto efficace) la dice lunga.
Se poi vogliamo parlare di PIL…e se vogliamo valutarlo pro-capite…credo di poter dire che questo altro grafico illustra perfettamente che forse qualcosa non quadra, quantomeno nei cosiddetti paesi “core”, e ancor di più in Italia…
STAY TUNED!
DT
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