EUROZONA: siamo solo alla prima puntata del salvataggio dell’Euro

28 Ottobre 2011 09:27

 

Eurosummit che decide su Core tier 1, EFSF a leva finanziaria e haircut Grecia. Un mini approfondimento critico su cosa è accaduto e sul futuro.

Giornata gloriosa ieri sui mercati finanziari. In Italia come in Europa, e come nel resto del mondo. Il motivo lo sappiamo molto bene: la “messa in sicurezza” del’Euro e delle banche.
Infatti i policy maker all’Eurosummit (rapida sintesi per chi si è perso le ultime puntate della “Euro telenovela”) hanno fatto quello che più volte era stato rinviato, dando risposte forti ed efficaci, almeno per come la vedono i mercati.
Tre le tematiche che necessitavano di una rapida risposta:

1) ricapitalizzazione delle banche
2) partecipazione PRIVATA al salvataggio Greco con haircut volontario
3) EFSF con leva finanziaria

Partiamo dal punto 2). Grecia “salvata” con target pari al 120% del debito/PIL entro il 2020 (!!!!?!?!), nuovi finanziamenti a favore della Grecia, e soprattutto taglio VOLONTARIO del 50% del nominale (HAIRCUT) nel 2012. E sul fatto che il taglio sia VOLONTARIO è drammaticamente importante in quanto significa evitare il “credit event” con esigibilità dei CDS. Un vero e proprio truschino che mette a forte rischio credibilità l’assicurazione sul default degli emittenti. Questa cosa ha scatenato soprattutto i possessori dei CDS oltreoceano che avevano coperto i bond greci con i CDS oppure li avevano comprati “cds NAKED”.

Grecia: 50% haircut, ma chi aveva I CDS?

Another major issue behind the scenes of the agreement with Greek bondholders is whether the International Swaps and Derivatives Association rules that it is a default that triggers payments under CDS. Europeans simply believe that if the debt exchange is voluntary, it won’t under current ISDA rules. While voluntary is what Europeans want, the deal last night was voluntary at the point of a gun. The EU’s Juncker said this, “It was the fiercely rendered wish by the people, Merkel, Sarkozy, Juncker, that if a voluntary agreement with the banks was not possible, we wouldn’t resist one second to move toward a scenario of total insolvency of Greece, which would have cost states a lot of money and which would have ruined the banks.” If ISDA declares this strong arming combined with a 50% cut in the value of Greek debt voluntary, it will make a complete joke of sovereign CDS and will potentially destroy this market to the point where it will go away. The unintended consequence of what will be next will be those looking to hedge sovereign exposure, mostly banks, will then have to short sovereign debt or outright cut credit to the region. EU officials better be careful what they wish for the holders of Greek CDS. (Source)

Non so perché, ma su questa tematica ne vedremo delle belle e non illudiamoci che sia tutto finito…

Turbo EFSF

Punto 3), ovvero EFSF. Non rimpinguato con capitali (che non ci sono soldi a disposizione!) ma con leva finanziaria. Come dicevo ieri “volere ma non potere”. Un forte segnale di debolezza che troverà efficacia con l’EFSF che utilizzerà una leva finanziaria a 4., diventando un “bazooka” da 1.000-1.300 € circa. Ma in che modo? In primo luogo verranno fornite garanzie fino al 20% per le emissioni di titoli di debito (dunque solo le nuove emissioni), che saranno offerte agli investitori tramite delle opzioni sul mercato primario; secondariamente verranno creati dei fondi SPV ad hoc (Special Purpose Vehicles) volti ad aumentare delle risorse disponibili. Chi metterà i soldini in questi SPV? Capitali privati. Nella fattispecie credo CINA (infatti mi risulta che i cinesi siano disponibili) e FMI. Per maggiori dettagli occorre però attendere l’Eurogruppo di novembre.

Banche ricapitalizzate, salvate, ma…

Eccoci al punto 1), la vera chiave di tutto. E’ andata  come previsto. EBA che richiede il core tier 1 al 9% del sistema bancario entro giugno 2012. Mi sconcerta l’importo potenzialmente richiesto, ovvero solo 106 miliardi di Euro. Anzi, direi che mi delude in quanto conferma quanto ottimistico sia sempre il responso di questo organismo. Comunque sia, previsti aumenti di capitale per il settore bancario e dove ci sarà bisogno, intervento di sostegno proprio dell’EFSF.

Conclusioni

Tre tematiche che hanno trovato una serie di soluzioni “benedette” dai mercati. Una buona toppa per il sistema ma, fate ben attenzione, senza risolvere i problemi alla radice. Per chiarezza si riassumo in punti le mie perplessità ea alcuni dei miei dubbi.

a) Innanzitutto un EFSF a leva già convince poco.

b) Inoltre 1000 miliardi, una bella cifra che è però insufficiente per mettere in sicurezza l’Euro e il debito dei periferici. Ricordate? Dai nostri calcoli la cifra minima è almeno pari al doppio, anche se.. in realtà, per mettere in cassaforte i rischi occorrerebbero 3000 miliardi (già solo l’Italia ne vale 2000 miliardi di debito pubblico).

c) Un cenno poi è necessario sull’haircut greco. Il compromesso del dimezzamento è drammaticamente lacunoso. Infatti risulta che l’haircut volontario va a toccare SOLO privati e banche. Restano immuni proprio loro, i possessori principi, gli hedge funds più grandi sul mercato. No, nessun riferimento a Soros o Paulson. Restano immuni BCE e EFSF. Ma siamo sicuri che il sistema accetti così agilmente questa distinzione? Ed i possessori dei CDS, come dicevo prima, come la prenderanno? Inoltre questo inciucio clamoroso, se vogliamo una sorta di truffa che si burla delle regole sull’esecutività dei CDS, non andrà a mettere a rischio tutto l’intero mercato dei CDS creando un gravissimo precedente?

Come vedete di questioni aperte ce ne sono ancora tantissime. Come detto ieri, le decisioni hanno giustamente portato euforia ed hanno evitato il collasso del mercato. Ma la strada è ancora lunga e i problemi sono tantissimi.

d) Senza poi dimenticare un ultimo fattore: qualcuno di voi ha sentito parlare di crescita economica? Non mi riferisco solo alla lettera di Berlusconi e all’Italia in generale, ma a tutto il sistema. La verità che la tematica CRESCITA ECONOMICA sarà un importantissimo tassello che dovrà essere seriamente discusso, in quanto tutte le risorse vengono (giustamente) utilizzate per salvare e per lo sviluppo non restano che le briciole, in un mercato che stranamente va verso la recessione o, peggio ancora, verso la contrazione di lungo periodo.

Ok ok, un passo alla volta. Abbiamo messo una toppa. Ma il vascello dell’Euro resta sempre pieno di falle. E prima di poter essere certi che l’Euro ed i paesi dell’Eurozona siano salvi ed esenti da rischi, bisognerà aspettare ancora molto tempo. Cari amici, possiamo dire “buona la prima puntata”. Ora però viene il bello. E non sarà una passeggiata per nessuno.

Ovvio, sono solo miei pareri….

Stay Tuned!

DT

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