Grecia vuole il referendum: ma può uscire dall’Euro?

Pubblicato 1 Novembre 2011 Aggiornato 3 Novembre 2011 08:05

Cittadini Greci intenti a bruciare la bandiera dell'Eurozona

Crisi Grecia, operatività e volatilità: sui mercati scatta il panic selling incontrollato per l’ipotesi referendum. Questa news non era attesa. Da nessuno o per lo meno in questi termini

Lo schiaffone che non ti aspetti.
Quanto sta accadendo oggi va ben oltre a qualsiasi ipotesi ribassista che si potesse immaginare. E come dice giustamente l’Amico Lukas, ora possiamo dire che nel nostro pessimismo eravamo quasi ottimisti!
Quanto è avvenuto oggi è semplicemente une pisodio che passerà alla storia moderna. E non sto esagerando.

Il governo greco sottoporrà ad una consultazione popolare l’accordo raggiunto la scorsa settimana al summit dell’Unione Europea sul debito pubblico e sulle annesse misure di austerity che hanno scatenato la protesta nel Paese. Lo ha annunciato il primo ministro George Papandreou. «La volontà del popolo greco per noi sarà vincolante» ha detto ai deputati socialisti in Parlamento «vogliono adottare il nuovo accordo o respingerlo? Se il popolo greco non lo vuole non sarà adottato». (Source

Papandreou, pressato dall’opinione pubblica, lascia il giudizio al popolo. E proclama l’intenzione di fare un referendum per lasciare al popolo la facoltà di decidere. Referendum che porterà (se si farà) inevitabilmente ad una soluzione drammatica. Infatti è palese che i cittadini greci se ne vogliono andare dall’Euro ed è palese quindi l’esito della votazione. Peccato che il signor Papandreou non ha tenuto conto di cosa poteva succedergli intorno. E non parlo solo delle reazioni dei mercati finanziari, ovviamente terrorizzati dalla novità e da cosa ne potrebbe comportare. Ed infatti scatta subito il colloquio dei duopolisti dell’Eurozona…

(ANSA) – PARIGI, 1 NOV – Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, telefonera’ nella giornata di oggi alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, per affrontare con lei la questione della decisione di Atene di organizzare un referendum sul piano anticrisi messo a punto la settimana scorsa a Bruxelles. Lo ha annunciato l’Eliseo. L’annuncio, ieri sera, del primo ministro greco Georges Papandreou, dell’organizzazione di un referendum sull’accordo Ue che cancella parte del debito greco ha fatto crollare oggi le borse europee

Quindi è panico. Però occhio. Facciamo MOLTA attenzione a questo che sto per dirvi.
Vi faccio una domanda: ma la Grecia PUO’ uscire dall’Euro?
E’ tutta qui la chiave del discorso. Papandreou sta abbaiando, seguendo la voce del popolo. Ma ahimè dimentica che essere nell’Eurozona, esserci rimasti tra le altre cose falsificando i bilanci, non permette in un amen di prendere come in autostrada l’uscita al prossimo casello, e salutare tutti. Nossignori, non funziona così.

Vi allego a questo proposito quanto detto recentemente proprio dalla Merkel in un’intervista:

Angela Merkel ha affermato che non ci sono i presupposti perché la Grecia esca dalla zone euro. La cancelliera tedesca ha affermato che non solo mancano i presupposti tecnici e legali perché questo avvenga ma che la defezione di un Paese costituirebbe un pericoloso precedente, che potrebbe mettere a rischio la stabilità dell’intero sistema valutario.

“ E’ importante che la Grecia si attenga alle riforme economiche promesse”. (Source

Quindi calma e sangue freddo. Questa è l’ennesima puntata di questa straordinaria telenovela che, come detto, è solo all’inizio. (UPDATE IMPORTANTE: LEGGETE l’APPROFONDIMENTO DI QUESTO POST sul Trattato di Lisbona, ci sono elementi importanti su questa tematica).
Riprendetevi questo post  di qualche giorno fa dove appunto parlavo della possibile uscita della Grecia dell’Euro. Uno scenario che diventerebbe profondamente destabilizzante per l’economia non solo greca ma anche Europea e Mondiale. Effetto domino e rischio di ulteriori default incontrollati. E a dirlo non sono io, ma Fitch.

A ufficializzare la situazione delicata per l’Europa è arrivata Fitch. Secondo l’agenzia di rating un’eventuale bocciatura del piano di aiuti “aumenterà il rischio di un default forzato e disordinato e potenzialmente di un’uscita della Grecia dall’euro”. Entrambi gli scenari, sottolinea Fitch, “avrebbero dure implicazioni finanziario per la stabilità finanziaria e la tenuta dell’Eurozona” (Source

Inoltre ne approfitto e vado a ricopiare l’eccellente commento del collega Gremlin, in emrito all’operatività sui BTP:

INVERSIONE SENTIMENT

I fattori recenti e in parte inattesi sono 4:

1- minaccia italiana mai rimossa, es. Berlusca che dopo aver incassato il plauso pilotato per la lettera d’intenti subito dopo, per sua incontenibile gioia fanciullesca, non riesce a trattenere ciò che realmente pensa: l’euro è ‘strano’ cioè non merita fiducia
2- banca del giappone incazzata nera, ma che si vadano a comprare un po’ di franch svizzeri o di dollari australiani invece di comprarsi yen al cesio
3- fallimento MF global
4- REFERENDUM GRECO significa che Papandreu vuole scire di scena, disapprovazione popolare di tutto quello che è stato ratificato a bruxelles e in parlamento graco, elezioni anticipate, USCITA DALL’EURO altro che hair cut 50% sul 30% dei titoli. 

Quest’ultima notizia dovrebbe ammazzare i mercati e compromettere il rally di Natale, comunque ci prepariamo ancora a vedere nuovi giochi di prestigio, giusto per programmare qualche nuova speculazione a favore degli insiders

(Source: Gremlin)

Tutto questo è sempliemente destabilizzante e generatore di estrema volatilità. Ogni ulteriore analisi diventa superflua.

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DT

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