Se la Germania vuole uscire dall’Eurozona

Euro, debito PIL e debito aggregato, CDS e molto altro. Perchè il mercato sta bastonando il debito dell’Unione Europea. Eurobond in arrivo?
Proviamo a fare un semplice ragionamento. Sappiamo tutti che il problema numero uno, il grande male economico degli ultimi anni si chiama DEBITO.
Italia a circa 120%, Usa oltre 100%, Giappone oltre 200%.
E l’Eurozona? Forse in pochi sanno che sommando tutto il debito dei paesi aderenti all’Eurozona il rapporto debito PIL è pari all’85%. Signori, vi sembra una percentuale sostenibile? La risposta è SI. Peccato però che il mercato oggi prezzi un rischio pauroso sul debito dell’Eurozona. Infatti il CDS medio dei paesi aderenti è pari a 397.
E gli altri? Guardate gli USA. Debito PIL ben oltre il 100 e CDS a 49. E il Giappone? Debito PIL oltre i 200%, CDS a 123
Grafico debito PIL e CDS

Quindi il mercato sta bastonando il debito europeo soprattutto per i seguenti motivi:
a) Motivi politici: Eurozona che ha solo l’Euro come motivo di Unione. Oggi tutti guardano al proprio giardino dimenticandosi che in questo momento occorre fare esattamente il contrario (vero Angela Merkel?). Urge una nuova concezione di politica economica comunitaria.
b) Motivi di rischio contagio: i default di uno stato membro dell’Eurozona, senza il sostegno di una BCE che faccia la banca centrale federale come Dio comanda (modello FED) porta il rischio del cosiddetto Effetto Domino. Urge il varo di una Nuova BCE. Con più poteri. (Sembra che qualcosa in questo senso si muova…)
c) Motivi di CDS (Carta Declassata a Straccia?). Ovviamente mi riferisco a Credit Default Swap. Dopo il pastrocchio greco che ha inibito l’efficacia dei CDS a difesa del debito stesso, tutti hanno paura e quindi, chi aveva il debito italiano coperto dal CDS non si sente più sicuro e vende i BTP. Peccato che l’Italia era lo stato col maggior numero di CDS emessi, e quindi era il paese più soggetto a questo rischio di sell off…
Super Mario Monti non basta. Ci vuole un’apertura della Germania.
E allora…cari amici, ripeto quanto già detto in altra sede.
Possiamo anche godere di grande fiducia nei confronti di Mario Monti. Ma anche se il buon Mario facesse il miracolo, non c’è Santo che tenga. Si affonda se non si arriva ad una politica fiscale comune. Quindi ci vuole un’apertura della Germania che NON vuole gli Eurobond e non vuole capire che se AFFONDIAMO, AFFONDIAMO TUTTI.
Infatti è QUESTO elemento che muoverà il famoso spread bund BTP. E lo vedrete sicuramente nei prossimi mesi.
Ma il debito aggregato…
Se poi andiamo a vedere il debito aggregato dei vari stati, scoprirete che in fondo, l’Italia sta molto meglio di altri. Il grafico che vi propongo è non recentissimo ma rende benissimo l’idea. Ed è incredibile che non si tenga conto di questi fattori anche nella valutazione della solidità patrimoniale di uno stato.
L’Italia possiede asset privati per 8.600 miliardi di Euro. Mettiamoci un po’ di crisi ed andiamo a 8000 miliardi. Secondo voi, copriamo un debito pubblico di 2000 miliardi?
E allora che dire di Gran Bretagna? E del Giappone? E di Francia e Spagna? LORO non stanno VERAMENTE affogando nel debito?
Però ragazzi, occorre fare MOLTO PRESTO. L’anno prossimo scadono nell’Eurozona 500 miliardi di Bond Bancari… E non solo…
Immaginatevi cosa significa per il sistema bancario italiano dover rinnovare il debito alle condizioni attuali di mercato. Un salasso indicibile. Per importi che sono pari a circa il 31.5% del PIL italiano. Mica briciole! E sempre in ambito di debito, anche l’Italia dovrà affrontare valanghe di rimborsi, come detto in passato. Ma come faremo a sostenere questi livelli di rendimenti? Solo nella prima metà di febbraio è concentrata la bellezza di 50 miliardi di scadenze, il 3.15% del PIL Italiano. Vi sembra poco?
(Source)

Il problema? La Germania.
Ma allora perché non si fanno sti benedetti Eurobond? Perché la Germania non vuole. Peccato che i tedeschi non hanno ancora capito che se crolla l’Euro anche loro, che si reputano INAFFONDABILI faranno una brutta fine. Eccovi qualche spunto di riflessione:
1) Il debito Pubblico tedesco è pari all’82% del PIL (fonti ufficiali, poi…chissà…), con un sistema bancario carico di leva finanziaria e di esposizione su Francia ed Italia.
2) Inoltre i tedeschi voglio solo avere gli onori ma non gli oneri.Infatti loro dicono NO agli Eurobond perchè non vogliono caricarsi sulle spalle il debito degli altri. Peccato però che GRAZIE ALL’EURO la Germania ha guadagnato il 15% di quote di mercato nell’Eurozona, diventando il secondo esportatore globale, crescendo a ritmi di mercato emergente (ricordate quato ne abbiamo parlato in passato?). Ma ormai sono ricordi rimossi, vero cara Angela?
3) La Germania vuole LEI uscire dall’Euro? Molto bene. Lo faccia. Noi faremo la VERA Unione Europea. E lei si riprenda il super Marco. Peccato che (uno studio svizzero lo conferma) questo passaggio costerebbe alla Germania circa un 25% del PIL il primo anno e circa mezzopunto per gli anni a seguire. Perché? IL super Marco si rivaluterebbe contro l’Euro di circa un 30% e le banche tedesche…pluff…cariche di asset in Euro finirebbero in disgrazia. E lo Statop dovrebbe pagare cifre indicibili per sostenere il tutto. Che ne dici, Angelina, ti conviene ancora scendere dalla giostra?
Questi sono solo alcuni pensieri che mi sono venuti così, d’impatto in queste ultime ore, più per disgusto che per altro.
Stay Tuned!
DT
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