BTP niente panico

di gremlin
28 Novembre 2011 12:29

Oggi qualcuno lo chiama BTP day; chi acquista oggi BTP è esentato dalle commissioni. Che si fa, allora vendiamo oro e compriamo debito a lunga scadenza perchè ci offrono lo sconto dello zerovirgolatrepercento (0,3%)?
No, secondo me non è giusto investire in BTP solo per questo motivo, prima di prendere qualunque decisione occorre essere razionali e vaccinati dal clamore mediatico-disfattista. Non entro nel merito delle finanze italiche e nei meriti di questo o quel governo, voglio solo sottolineare che il panico si può domare soprattutto quando è alimentato dalla speculazione internazionale sulla base di illazioni e di contrastati interni all’eurozona.

Situazione
Il Tesoro nell’ultima asta ha dovuto piazzare titoli a due anni con rendimenti lordi che per un attimo hanno superato l’8% circa il 4% in più rispetto all’asta del mese scorso mentre il mercato prezzava il btp 10 anni intorno al 7,2%.
Quando i rendimenti dei titoli a breve si avvicinano o superano quelli con scadenze maggiori (il nostro riferimento è sempre il decennale) allora significa che i grossi investitori e TRADER hanno deciso che l’Italia potrebbe non avere in cassa soldi sufficienti per il rimborso e quindi è a MAGGIOR rischio di insolvenza sul breve periodo. Con questo scenario l’Italia:
– o dichiara un default parziale (cosa che nemmeno la Grecia ha fatto pur avendo rendimenti a breve del 300%)
– oppure deve ricevere aiuti “esterni” ovvero finanziamenti da istituzioni come FMI, BCE e/o fondo europeo che io per semplicità di pronuncia chiamo FESS…
Ma c’è anche la seria possibilità che i grossi investitori e trader si sbagliano e l’Italia ce la farà da sola a rimborsare tutto. Magari con un prelievo forzoso sui nostri c/c, ma i debiti e i danni erariali contratti dai nostri governanti dell’ultimo decennio verranno comunque onorati e compensati senza finire nel tritacarne del FMI.
E perchè dovrebbero sbagliarsi? In più di un’occasione Dream ci ha dimostrato con conti alla mano che l’Italia non è compromessa come Irlanda, Portogallo e Grecia che hanno già avuto aiuti finanziari.
I grossi trader, ovvero la speculazione internazionale “organizzata”, non sbagliano mai a priori perchè sono loro che muovono i prezzi di mercato e non gliene frega proprio niente di sapere se l’Italia ce la farà da sola o no: hanno deciso di shortare euro e btp fintanto che non verrà dato un convincente segnale di ripresa dell’eurozona. E stiamo parlando di segnale politico, perchè la vera crisi del momento sono i contrasti interni fra germania e gli altri.
Cosa fa la speculazione col permanere dell’incertezza? shorta l’euro e shorta i più deboli del momento, Italia in primis che voleva chiudere il Parlamento ad agosto per ferie e per pellegrinaggi in terre sante, e poi anche la Francia in odore di downgrading.
I grossi investitori, ad esempio i fondi, non hanno alcun interesse a deprimere gli asset dei loro portafogli ma sono costretti ad adeguarsi sottopesando i BTP per limitarne l’impatto negativo sul valore delle quote. Le banche che investono (non quelle che fanno trading organizzato) devono invece fare i conti anche coi vari criteri che fissano i loro parametri di solidità patrimoniale e quindi liquidano anche loro, magari solo con finalità precauzionali.
Ma il risultato non cambia: ribassi vistosi dei prezzi e rialzo preoccupante dei rendimenti italici. Tutto questo su IPOTESI e non su certezze,

Cosa fare
Chi non si fida della classe politica italiana e soprattutto non si fida del sistema produttivo italiano farebbe bene a liquidare tutto e chiedersi perchè nel passato aveva comprato BTP: prima si fidava e ora no? allora è giusto liquidare tutto e reinvestire in altro modo ben sapendo che la liquidazione comporta una perdita secca.
Chi invece ha fiducia (è sufficiente vedere il bicchiere mezzo pieno) e non ha liquidità da investire, non faccia nulla e resti in attesa di cedole e rimborsi,
Chi ha fiducia e ha anche liquidità da impiegare scelga i bot trimestrali con comodo e soprattutto non prenda a scatola chiusa i suggerimenti che possono dare gli impiegati di banca, potrebbero far comprare i loro bond.

Vi ricordate qualche settimana fa, l’eurosummit? il giorno dopo azionario a +7%, e perchè? avevano ben mangiato e bevuto e la Merkel allora non metteva i bastoni fra le ruote? cosa è successo dopo, a questo sformato di donna, per farle cambiare idea? sondaggi sulle prossime elezioni politiche?
su queste cose la speculazione organizzata va a gonfie vele e senza che sia cambiato nulla nella sostanza, solo potenza delle parole…
Se vendete oggi (in grossa perdita) i vostri titoli di Stato pensate sempre che c’è qualcuno, probabilmente una banca, che compra. Se poi tutto finisse a pacche sulle spalle sai che affaroni si sono fatte le banche a seminare panico e raccogliere rendimenti del 7/8%?

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