ITALIA: occhio alle scadenze titoli e alla massa monetaria!

3 Gennaio 2012 11:35

LTRO che non aiuta l’Italia ma la Germania e situazione che tende a divergere sempre più. Ma fino a quando la BCE salverà l’Italia?

Su molti siti ho letto delle vere e proprie toto-previsioni sulla quantità di denaro necessario all’Italia per poter vivere serenamente il 2012. Prendendo spunto da diversi siti e da SoberLook, ho tirato fuori una serie di dati molto interessanti. Partendo proprio dall’Italia però, devo ammettere che in rete (e sui media) regna un bel po’ di confusione. Infatti il noto WSJ dice:

The rise in Italy’s borrowing costs at Wednesday’s auction to a euro-era high for Italy will do little to allay fears over the country’s ability to continue raising funds at sustainable levels, with Barclays Capital estimating Italy will need to sell around €220 billion ($285 billion) of bonds in 2012.

Poi però l’agenzia Reuters  replica e dice:

Ten-year Italian yields are above the 7 percent level seen as unsustainable, with the country needing to raise 450 billion euros in debt markets in 2012. Government issuance of new euro zone debt will be scrutinised for any sign investors are shunning the currency bloc.

Bene! Un modesto scostamento di 230 miliardi di Euro! Poi però leggo anche Barclays la quale dice:

Barclays Capital: Leaving short-term debt rollovers aside, the Italian government’s gross funding requirements for 2012 are just above EUR 250 billion; over the three-year period 2012-14, they amount to roughly EUR 650 billion, with about 125 billion reflecting government cash deficits.

OK, qiundi in realtà il fabbisogno è pari a 250 miliardi di € , a cui però occorre agggiungere le scadenze di breve periodo che dovrebbero essere pari a 144 miliardi di Euro. Abbastamza in linea con quanto previsto da Credit Suisse:

In realtà…credo sia molto difficile poter prevedere con certezza quale sia il fabbisogno per l’Italia. Il motivo è molto semplice. Tutto dipende dalla politica fiscale che intraprenderà il Governo Monti.
Infatti, tornando a Barclays, ecco la previsione sul fabbisogno fiscale italiano: più ci faranno tirare la cinghia e più le finanze ne beneficeranno. Quelle publiche. That’s austerity, baby…

Il problema è che, comunque sia, il denaro dato alle banche (LTRO) come già detto, non finisce in Titoli di Stato. Gli effetti si vedono tutti nelle giacenze dei depositi presso la BCE, nuovamente a livelli di super record…

Quindi la domanda è la solità: riuscirà il nostro Ministero del Tesoro a piazzare nei prossimi mesi questa valanga di debito? Certo, c’è la BCE… Ma fino a dove la BCE può arrivare coi suoi acquisti?

(ANSA) – ROMA, 2 GEN – La settimana scorsa la Banca Centrale Europea ha aumentato gli acquisti di titoli di Stato dell’eurozona sul mercato secondario. L’Eurotower ha reso noto di aver comprato 462 milioni di bond contro i 19 milioni della settimana prima, aggiungendo che domani drenera’ dal mercato 211,5 miliardi di euro in depositi a una settimana, per sterilizzare la liquidita’ creata dal programma di acquisto di titoli di Stato.

Beh…difficile da dire. Ahimè resta solo una certezza. Questa valanga di denaro NON ha certo contribuito a migliorare la quantità di denaro circolante in Italia, la famosa massa monetaria.

La cosa che però più preoccupa che non proprio dappertutto è così. Guardate la Germania con i dati della sua massa monetaria. Qui nel grafico la M2 tedesca:

Ma come… Nell’Eurozona c’è espansione di moneta ed in Italia la situazione invece è di contrazione? Quindi proprio mancanza di fiducia totale nei confronti del sistema economico italiano! Questo dato è secondo me fondamentale e ci dice che la cura Draghi dell’LTRO alla fine non servirà un gran che. O meglio, il denaro alimenterà la crescita guardacaso della Germania.

E in Italia? Nulla… Invece la manovra avrebbe dovuto portare benefici in ogni dove, ed in modo equilibrato. Il rischio è che la divergenza tra paesi periferici e paesi virtuosi non faccia altro che aumentare. E questo è un gran bel problema. E se poi ci mettiamo anche le scadenze dei titoli italici…il problema per noi si allarga…

Beh, non un gran che, come argomenti per cominciare bene l’anno. Che volete farci… sarà il detto “anno bisesto, anno funesto” che influenza anche l’economia…

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DT

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