Inflazione Italia: perché è salita e prospettive

Il dato sull’inflazione italiana ha fatto spaventare un po’ il risparmiatore medio ed il lettore di I&M.
Ma come… si parlava di contrazione, di deflazione, di stagflazione… e invece ora ci troviamo con una “generosa” inflazione? Come mai?
Credo sia giusto dare la corretta chiave di lettura anche a questo fenomeno.
Premessa: il dato dell’Eurozona già suona diversamente, in quanto nel complesso ha mostrato un rallentamento a dicembre a 2.8% a/a da 3.0% a/a di novembre. Invece in Italia registriamo un aumento dello 0.4% m/m, 3.3% a/a (stessa crescita tendenziale di novembre). In tal modo, l’inflazione media per il 2011 è risultata del 2.8%, in sensibile accelerazione rispetto all’1,5% registrato per il 2010.
E si tratta della media annua più forte dal 2008.

Che è successo? L’incremento del tasso inflazione è stato guidato a fattori straordinari. Basta infatti vedere il tasso di inflazione dei beni al consumo, esclusa l’energia, dove registriamo una discesa al 2,3% dal 2,4% di novembre.
Quindi, l’inflazione è guidata fondamentalmente nel suo aumento dai beni energetici e quindi dalla benzina (vene siete accorti, probabilmente…) e dagli aumenti legati soprattutto alla manovra Salva Italia del Governo Monti. E quindi possiamo definirla una posta straordinaria.
Confermo quindi la view di un’inflazione ancora latitante sia in Europa che in Italia, anche se non posso negare la possibilità che in Italia la pressione inflazionistica, per i motivi appena descritti, resterà superiore a quella vista nell’Eurozona in modo generico.
Stay Tuned!
DT
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