La riscossa del BOT e del BTP. Ma oggi avremo le conferme?

Ogni giorno, un nuovo test. Ieri abbiamo vissuto una buona giornata in borsa e soprattutto sul mercato obbligazionario. Anche perché è soprattutto grazie al rally dei bonds statali Italici (in primis i tassi BOT letteralmente colllassati) e Spagnoli se ieri abbiamo visto le banche quotate in forte risalita.
Sono andati letteralmente a ruba gli 8,5 miliardi di Bot con scadenza a dodici mesi, gennaio 2013, messi oggi all’asta dal ministero del Tesoro. E son andati benissimo anche le vendite dei Bot semestrali pari a 3,5 miliardi di euro. Tutti i titoli sono dunque stati collocati con una domanda superiroe all’offerta. (Source)
Molto bene! Possiamo festeggiare. In effetti quanto visto ieri ha abbastamza dell’incredibile.
Il nostro solito amico, lo spread Bund BTp, è tornato sottoi 500 bp e più precisamente a 480 bp. Bene, ma non basta.
Grafico Spread Bund BTp intraday
Certo, chi è un po’ avveduto si farà una domanda: ma cosa diavolo è successo? All’improvviso l’Italia è diventata il paradiso degl iinvestimenti, del denaro facile da guadagnare, il massimo della solidità vista la corsa all’acquisto?
Beh, dire che in 24 ore sia cambiato qualcosa è quantomeno inopportuno. Anche se guardando questo grafico qualche domanda dobbiamo farcela.
E’ la curva benchmark per i titoli di stato italiani, fotografata nella giornata di ieri e dell’altro ieri. Lo scostamento tra le due curve è decisamente impressionante, se teniamo conto che si tratta di sole 24 ore.
Grafico Curva dei tassi italia
E se non capite bene le differenze, eccovi la tabella annessa che numericamente vi spiegherà lo spread tra le due curve.
Impressionante lo spread 3 mesi: 2.25% ! Poi però con il crescere della duration la performance diminuisce. Segno che il debito italiano è visto più solido solo nel breve periodo, e per il medio lungo c’è un preiomo di miglioramento, forse anche alla fiducia del lavoro di Monti. Ma non certo rally paragonabili come quelli visti per la parte breve.
Ma quindi…cosa è successo? Secondo molti, si tratta di acquisti fatti dalle stesse banche che proprio qualche giorno fa avevano usufruito del ben noto LTRO e che ora, per qualche mese, sfruttano il differenziale di rendimento presente tra i BOT e il tasso di finanziamento BCE (1%). Morale: a tre mesi ora siamo all’1.11% di rendimento. Tutto spiegato quindi e rally finito per la parte a breve della curva.
Per la nostra Italia tutto questo teatrino rappresenta uno scenario per certi versi vergognoso ( i soldi care banche non dovevano essere utilizzati per reinvestirli in BOT ma nell’economia reale!) ma per altri versi molto positivo per il nostro roll over del debito. In questo modo è prevedibile per un po’ di tempo, un volume di acquirenti istituzionali che garantiranno il buon esito delle aste di breve per i prossimi mesi.
Ops…però domani ci risiamo. E stavolta non si tratterà più di debito a breve. Si tratta di un’asta di BTp, con scadenza quindi più lunga, BTp a tre anni tra 2 e 3 miliardi, più due BTp off-the-run emessi per rimpinguare le casse statali per altri 1-1,75 miliardi. . E questa volta le mani delle banche e dei loro denari “fonte LTRO” dovrebbe essere molto più limitata.
Che sia la prova della verità che ci confermerà la bontà del rally di ieri? Tra poche ore sapremo.
Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!
STAY TUNED!
DT
Ti è piaciuto questo post? Clicca su “Mi Piace, sul +1 e su Twitter” qui in basso a sinistra!


