Intermarket Groove: stress test USA forniscono euforia alle borse

Intermarket intraday: Stress test pilotato, mercati euforici
Sono quasi sconcertato per come vanno certe cose. Lo stress test di cui vi ho parlato ieri sera, è stato comunicato dalla FED con un paio di giorni di anticipo? Il motivo? Secondo me perché ormai i rumors erano troppo insistenti. Troppa gente GIA’ sapeva (insider trading di JPM? Oppure, semplicemente, erano loro ad avere un peso determinante per decidere chi promuovere o condannare? Insomma…riusciamo a dare un senso a ‘sti stress test?) e per evitare ulteriori problemi, hanno fatto uscire i dati.
Ma già tutti sapevano. In primis JPM che ovviamente ha approfittato della notizia per fare qualche speculazionicina. Nulla di nuovo sotto il sole, tranne il fatto che ormai, giorno dopo giorno, tutto ci appare sempre più pilotato e folle.
Riprendo oggi una vecchia abitudine, quella di analizzare l’intermarket intraday. Rende molto bene l’idea del momento molto FOOLISH che stiamo vivendo.
Intermarket Intraday
La griglia intermarket (con ben 12 grafici) che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari, analizzando cosa è successo nelle ultime giornate di borsa, alla ricerca delle divergenze intermarket intraday.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 12 in basso a destra) troverete:
1. Future mini SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. Dax Future
5. VIX Volatility index
6. T Note Gov.
7. Dollar Index
8. Bund Future
9. Future WTI
10. Gold Future
11. CRB index
12. Future Copper (Rame)
Questa analisi diventa interessante quando si vanno a considerare le divergenze tra le varie asset class. Tali divergenze illustrano eventuali scenari di inversione. Quindi, badate bene, non è un tentativo di prevedere il futuro analizzando semplicemente il trend dei giorni precedenti (che è segnato in azzurro e che se mantenuto, significherà continuazione di tendenza) ma è un modo per cercare di anticipare eventuali cambiamenti di polarità dei mercati.
La prima area (1-2-3) EQUITY AREA . quadro inequivocabile da RISK ON. Tutti felici e contenti. Tranne Shanghai che si rende protagonista di una strana frenata in close.
Seconda area (4-5-6) RISK AREA: VIX in profonda correzione, treausury venduti, Bund debole. IL dollaro tiene bene il passo ed è la nota anomala in un momento di mercato dove le anomalie non mancano. Chiaro il RISK ON.
Terza area (7-8-9) COMMODITY AREA . Il petrolio lateralizza, in preda a dubbi anche di matrice geopolitica, otlre che economica. L’oro, bene rifugio per antonomasia, corregge, mentre ovviamente rame e CRB vanno alla grande.
ANALISI DIVERGENZE
Le note stonate sono Shanghai Index e Dollar Index, in un quadro tipicamente da RISK ON. Sembra di sentire in borsa quell’aria frivola di primavera, quel LTRO-parfume che riempie gli ambienti e ti induce a comprare…
Ormai la borsa è un grande coffee shop. Se poi domani avremo il mal di testa…beh…ne parliamo domani…
Buona giornata e buon trading a tutti….
Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!
STAY TUNED!
DT
