Denuncia lo spreco! Te lo chiede chi più spreca, lo Stato
Per la serie: non sappiamo più che pesci pigliare, il Governo se ne inventa un’altra nell’ambito del progetto “Spending Review”, che però è da lodare, a condizione che serva realmente a qualcosa.
Pensate che ci siano degli sprechi assurdi in un particolare settore? Volete segnalare l’ennesima cattedrale nel deserto che ci mangia per traverso? Siete stufi di sopportare gli eccessi di particolari caste? Ecco qui un bel modulo (CLICCA QUI!) da compilare on line dove potrete dire tutto quello che pensate e denunciare il denunciabile.
Certo, ognuno di noi ne avrebbe da scrivere per ore su sprechi e follie che sono da tagliare. Però…visto che ne abbiamo la possibilità, perché non approfittarne?
Con la spending review il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall’altro l’ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico.
Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile’’ nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012.
Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).
La riduzione, non lineare ma selettiva, sarà realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal Governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle province (in allegato al comunicato stampa la sintesi dei tagli effettuati).
Questa sezione ha lo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi. Tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. (Governo)
Poi per carità, se parliamo della casta politica, avrete sicuramente molte cose da dire! E se proprio siete scarso do odee da segnalare, oltre alle assurdità della casta, eccovi alcune simpatiche idee da segnalare. Ma non mettetevi a ridere, perché non è una barzelletta, ma era un elenco di follie REALI.
I tagli agli stipendi dei parlamentari? Non si fanno. L’abolizione dei vitalizi? A Montecitorio scatta la ribellione. Nessuno lascia, semmai qualcuno raddoppia, come i 200 superprivilegiati che prendono una pensione da ex parlamentare e una da ex consigliere regionale. Le auto blu? In Italia restano 72.000, mentre in tutta la Gran Bretagna sono 195. A uno degli ex giudici della Corte costituzionale hanno provato a toglierla. Risposta: «No, mi serve: viaggiare in treno è un problema». Si capisce. È un problema.
Dare meno soldi ai partiti? Non scherziamo. In dieci anni ne hanno ricevuti il 1000 per cento in più. Li chiamano «rimborsi elettorali », in realtà sono una truffa al contribuente. E se la Lega si è potuta permettere investimenti speculativi a Cipro e in Tanzania, la Margherita, anche se morta da almeno tre anni, ha preferito farsi rubare la metà del suo gruzzolo dall’ex tesoriere. Già, ma come faceva ad avere ancora 25 milioni di euro sul conto?
Diminuire le spese del Palazzo? Figuriamoci. Mentre gli italiani arrancano per colpa della crisi, gli stipendi dei dipendenti di Palazzo Chigi sono cresciuti del 15,2 per cento in un anno. Eliminare le Province o almeno ridurne gli sprechi? Ma quando mai. La Provincia di Palermo paga 43 ore di straordinario agli spalatori di neve nel mese di luglio e quella di Treviso si è rifatta il look spendendo 500.000 euro solo per le poltrone. Il fatto è che sono spudorati, ma proprio tanto. Li avete sentiti parlare? «Andare in pensione a 50 anni è un mio diritto acquisito.» «15.000 euro al mese? Non mi bastano per sopravvivere. » Con i tagli ai costi della politica si riempiono solo la bocca o, al massimo, il portafoglio. Spudorati. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: loro hanno le tasche piene; gli italiani, invece, ne hanno piene le tasche.(…) Ancora troppe persone sguazzano nei privilegi, ancora troppe persone usano i soldi nostri per farsi i comodi loro, ancora troppe persone fingono di fare riforme e, alla fine, ci fregano sempre. Dobbiamo smascherarli, questi spudorati. Perché, se noi smettiamo di crederci, vincono loro. E non possiamo permettercelo. (Source)
Vero che ci sono cose letteralmente pazzesche. Dopo gli spalatori di Palermo mi sarei aspettato dal Comune di Polentataragna (tanto per fare un nome) una mega spesa per abbattere uno stormo di asini che volavano… Ma gli asini, ammettiamolo, alla fine siamo noi…Dimenticavo. E’ un estratto dell’intro dal libro “Sanguisughe” di Mario Giordano. Cari amici del Governo. Iniziate a comprarvi questo libro… O forse diciamo la verità… Si sa benissimo dove si deve intervenire, ma non si vuole….
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DT