La Merkel è chiusa all’angolo, ma i problemi si ampliano
Crisi Banche Spagna: i 100 miliardi di Euro non basteranno. E all’Irlanda verrà data una proroga. E poi…l’ESM. Ma cosa può garantire?
Parte l’ennesimo G20: l’atmosfera è cupa. Tra i partecipanti inizia a girare la paura della fine dell’Euro. Cose che NESSUNO avrebbe mai ipotizzato qualche mese fa. Specialmente Oltreoceano c’è il timore che la situazione sfugga di mano, che vada fuori controllo e che procuri un devastante effetto contagio.
E’ l’impegno preso dai BRICS in ambito G20 è lampante:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 18 giu – I paesi emergenti del cosiddetto blocco Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) hanno annunciato l’intenzione di aumentare i loro contributi alle risorse del Fondo Monetario Internazionale ma sotto determinate condizioni. I leader di questi paesi “hanno convenuto di aumentare i loro contributi al Fondo”, recita il comunicato diffuso durante i lavori dei G20 di Los Cabos in Messico, precisando tuttavia che questo aumento avverra’ quando il Fondo sara’ a corto di denaro e avra’ messo in pratica la riforma sui diritti di voto varata nel 2010, riforma che attribuisce proprio ai paesi del Brics una maggiore rappresentativita’.
E difatti…
(AGI) Los Cabos – Al vertice del G20 in corso a Los Cabos, in Messico, il Fondo Monetario Internazionale ha ricevuto dagli Stati membri l’impegno a contribuire al suo fondo anti-crisi per complessivi 456 miliardi di dollari, 26 miliardi in piu’ rispetto all’obiettivo fissato lo scorso aprile: lo ha reso noto il direttore operativo Christine Lagarde, precisando che i contributori in tutto sono 37. La Cina, che non aveva mai voluto rivelare per quanto fosse disposta a esporsi, da sola ha promesso di versare 43 miliardi di dollari. E’ cosi’ “quasi raddoppiata la capacita’ di effettuare prestiti” dell’ Fmi .
Tutto il mondo ne è cosciente. E tutti sono d’accordo ad allargare quelle morse che invece la signora Merkel vuol tenere ben chiuse.
Non più tardi di stasera, l’Angela teutonica ribadisce la sua NON disponibilità a discutere i termini del piano greco… Ma ormai la Merkel è chiusa ad un angolo.
Occorre fare di più. Perché il mercato vuole di più. Sia dal punto di vista psicologico (parliamo di garanzie) che dal punto di vista monetario (inteso come disponibilità). Anche perché il FMI è stato chiaro. L’Euro ha tre mesi di vita, se non si interviene con urgenza (Lagarde dixit).
Nel mio prossimo post vi spiegherò alcune cose su cosa occorre fare.
Intanto però ecco la news che non ti aspetti e che ti fanno rifare tutti i calcoli.
La fonte è il giornale spagnolo El Confidencial. Sembra proprio che le esigenze del sistema bancario spagnolo, siano superiori ai famosi 100 miliardi di Euro. Il giornale parla di 150 miliardi. Il report verrà pubblicato nei prossimi giorni.
E nello stesso tempo, ci giunge la notizia che l’Irlanda, invece, potrebbe ricevere (vista la buona volontà nel piano di austerity), una forte dilazione temporale. Dovrà restituire i prestiti non entro 15, ma entro 30 anni…
Opps… qualcosa si muove…vuol dire che si allentano i cordoni?
Insomma, di carne al fuoco ce n’è sempre tanta, e gli argomenti da discutere al G20 non mancano.
Però non facciamo affidamento ai vari escamotage, come i Fondi Salva Stati. Un occhio lo merita il solito ESM. Forse l’ultimo scogli a cui ci si possa attaccare, dopo che FMI, BCE e EFSF hanno escluso l’utilizzo di fondi per salvare il salvabile.
Questo grafico però è eloquente. l’ESM NON è sufficiente. Il mercato lo sa, meglio fare altro. E nell’atricolo di oggi pomeriggio gioco d’azzardo, pronto ad essere contestato.
Il fondo non è sufficiente a mettere in sicurezza un bel niente. Facciamo appello quantomeno agli ERF e alla pressione che la nostra signora di Berlino subirà nelle prossime ore.

STAY TUNED!
DT