ERF e Soluzioni Salva Euro: che sia la volta buona?

7 Giugno 2012 14:30

Che cosa è l’ERF (European Debt Redemption Fund)? Che cosa comporta? La ristrutturazione del debito in eccesso: ecco il progetto ERF che piace anche ai tedeschi

La soluzione Eurobond non è gradita alla Merkel. Un intervento diretto a sostegno delle banche in crisi, tramite l’ESM, non è gradito sempre dalla Merkel. L’ipotesi dell’Unione Bancaria è vista come eventualità oggi molto prematura. Sempre dalla Merkel. L’Unione Fiscale è un processo lungo che deve comportare progressivamente la perdita della sovranità in materia. Sempre secondo la Merkel.
Domanda: ma la Merkel deve per forza decidere tutto lei? In linea di massima la Germania si trova in una posizione di potere, ma arrivare a ritrovarci con una dittatura tedesca…

Bisogna trovare il modo per aprire la strada. L’opposizione tedesca a TUTTO e a TUTTI non può certo essere produttiva e tantomeno può portarci da nessuna parte.

E quel qualcosa che “apre la strada” anche a soluzioni future, forse, sta arrivando.
Si chiama ERF (European Debt Redemption Fund) ed è un progetto che addirittura sta riscuotendo il consenso di molti politici vicini alla plurinominata Angela Merkel.
Obiettivo: ripartire il debito pubblico dei paesi membri in due tranche, andando quindi a dividere la parte che è permessa dal trattato di Maastricht (fino al 60% del rapporto Debito/PIL) da quella invece che è in eccesso.
Ed è proprio questa parte in eccesso ad essere presa in considerazione.

Debito PIL: Europa al collasso se non si interviene

Sia ben chiaro. Non si tratta di Eurobond, l’ERF ha come obiettivo ristrutturare il debito passato e non è un meccanismo permanente per finanziare il debito sovrano. Dovrebbe (uso il condizionale perché è tutto Work in Progress). Non necessiterebbe inoltre di grosse modifiche ai trattati, sarebbe sempre un buon inizio in un deserto di fatti (e un universo di parole), e avrebbe dimensioni apparentemente limitate. Darebbe nuova fiducia sui debiti dei cosiddetti PIIGS, contribuirebbe ad un forte rallentamento della speculazione sui titoli di debito dei periferici e avrebbe (spero) dei tassi comunque molto contenuti e infine aprirebbe la strada a quella famosa Unione fiscale che resta uno dei punti cardini in un progetto di maggiore coesione nell’Eurozona del futuro.

Facendo un rapido calcolo, si tratta di circa 3 trilioni di Euro, alias 3.000 miliardi di Euro.
Al momento voglio fermarmi qui e vi lascio questo ultimo grafico. Secondo voi, l’italia e i nostri titoli di Stato, potrebbero beneficiare da questo ERF, che da solo impiega per l’Italia il 33% di tutto il progetto? Il grafico è illuminante…

Il debito in eccesso interessato dall’ERF

 

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DT

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