BCE e politica: ognuno deve fare la sua parte
Analisi post Meeting BCE: nulla di fatto. Anche se qualcosa sta cambiando ed i mercati lo stanno percependo
Mercati ancora positivi stamattina. Ma non temete, al momento non si tratta di un LONG con inversione di tendenza. Il mercato dal punto di vista macro non è cambiato di un nulla. Anzi no, è peggiorato, visti gli ultimi dati in arrivo dalla Germania e dall’Italia.
La nostra industria arretra ulteriormente, idem la Germania che capisce di non essere immune dalla crisi. E glielo ribadisce con gli interessi Moody’s che fa un downgrading su 6 banche tedesche più tre austriache.
In uno scenario così difficile va a fare da contraltare la BCE ieri pomeriggio. Draghi in realtà non fa nulla, ma dice DUE cose importantissime.
La prima: la BCE sosterrà le banche con finanziamenti “illimitati” anche se di durata non più triennale (LTRO di breve periodo) fino al 15/01/2013. I tassi non sono stati tagliati e non è stata pubblicizzata la riapertura degli SMP, gli acquisti programmati di titoli di debito PIIGS.
Quindi parole ma garanzie di sostegno straordinario del sistema bancario. E il mercato aveva bisogno di sentirsi rassicurato sulle banche. Scattano acquisti e ricoperture sul settore.
La seconda cosa è stata una dichiarazione, che vi riporto in modo un po’ più colorito:
“Cari signori della politica dell’Eurozona. Io posso fare di tutto e di più, all’interno dei miei poteri in BCE. Ma certe cose potete farle solo voi. Quelle cose che sono risolutive e fondamentali: unione fiscale, bancaria, e magari un abbozzo di unione politica stila USA. Quindi datevi una mossa, mettetevi ad un tavolo e decidete che fare”.
In realtà l’appello di Draghi, più che logico, non potrà certo essere concretizzato nel breve.
Prima di tutto ci sono le elezioni greche. E poi ci sarà l’incontro di Roma dove si deciderà il futuro.a fine mese.
Intanto però il mercato vede finalmente, all’orizzonte, una cosa che appare…che mi faceva andare fuori di testa ma che finalmente arriva: la politica sta acquisendo la consapevolezza della gravità e globalità della crisi.
L’interesse di Obama sull’argomento dice tutto. State pur certi che se il buon Barack (tra l’incudine e il martello, dubbioso tra possibile QE3, nuovo twist oppure chissà che cosa) è così agitato non è perché è preoccupato dell’andamento in borsa di MPS… La morale però è che la Merkel si sta trovando sempre più isolata.
E tra un po’, in un post successivo, leggerete di un possibile “escamotage” che darebbe il via ad una nuova fase.
Ma, sappiatelo (o come twitto spesso, #sapevatelo) tutto rappresenta un progetto. E ci concreto, nulla. Almeno per ora.
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STAY TUNED!
DT