Disoccupazione: quella giovanile in Italia è drammatica

2 Luglio 2012 13:03

La finanza è una gran bella cosa. Però è l’economia quella che tocchiamo con mano tutti i giorni. Ed i dati usciti oggi in questo ambito sono sicuramente preoccupanti.

L’ISTAT ha reso noto i dati sulla disoccupazione. I numeri presentati sono da prendere in seria considerazione. Bisogna cercare di far ripartire la macchina economica, altrimenti sarà sempre peggio.

Il numero dei disoccupati cala di 18mila unità, scendendo a 2.584 mila. Su base annua, invece, si registra una crescita del 26% pari a 534mila unità. (…) Se, considerando anche i possibili impieghi estivi, migliora leggermente la condizione dei disoccupati in genere, si fa drammatica invece la situazione dei giovani: secondo i dati provvisori a maggio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ha toccato un record storico salendo al 36,2%. Questo significa che è disoccupato più di un giovane su tre di coloro che partecipano attivamente al mercato del lavoro.
Per quanto riguarda la zona euro, a maggio il tasso di disoccupazione è salito all’11,1%, un decimo oltre il limite di aprile, e 1,1% in più rispetto a maggio 2011. E in tutta l’Unione europea si registrano dati simili: il 10,3% contro il 10,2% di aprile. Un anno fa il tasso era del 9,5%. I dati sono stati forniti con una nota da Eurostat. (…) Tra gli Stati membri si va dai tassi minimi di Austria (4,1%), Olanda (5,1%), Lussemburgo (5,4%), e Germania (5,6%), ai massimi di Spagna (24,6%) e Grecia (21,9% il dato risale a marzo 2012). Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, quella che interessa i ragazzi sotto i 25 anni di età, nel mese di maggio ha registrato un tasso del 22,6% nell’area euro e del 22,7% nell’intera Unione europea. Nel maggio di un anno fa, i due dati erano rispettivamente al 20,5% e al 21%. (Source)

Italia quindi con disoccupazione praticamente invariata, ma in evidente peggioramento su base annua. E soprattutto preoccupa lo stato della disoccupazione giovanile, Siamo ormai a livelli da incubo. 36.2% significa che oltre un terzo dei nostri giovani (tra i 15 ed i 24 anni) è a piedi. Se vi sembra poco…

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DT

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