Incontro bilaterale tra Monti e Merkel: Italia OK ma ESM con riserva

Pubblicato 29 Agosto 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 23:38

Hot news dall’incontro bilaterale Italia Germania. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel afferma che le riforme attuate in Italia porteranno effetti molto positivi (definite impressionanti), e riconoscimenti sono arrivati ieri e oggi dal risultato delle aste sui titoli di stato italiani. Le riforme attuate dovrebbero portare ad una riduzione dello spread in modo progressivo.

BERLINO (Reuters) – I mercati cominciano a mostrare la propria fiducia nei progressi dell’Italia sulla via del risanamento dei conti pubblici italiani come testimonia l’andamento delle aste dei titoli di Stato di questi due giorni.  Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la conferenza stampa di Berlino al termine del bilaterale di oggi con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Monti ha ricordato anche che avere i conti in ordine è pre requisito per rilanciare crescita e competitività. Il premier è anche intervenuto sul ruolo della Bce nell’adottare misure che calmierino gli spread, come l’acquisto di bond di Paesi come Italia e Spagna: “La Bce, nella sua indipendenza, sta lavorando per implementare le decisioni del Consiglio europeo di giugno”.

ESM e bilanci: la Merkel ritiene necessario un miglior coordinamento nella zona Euro nei prossimi mesi, si augura si arrivi ad un accordo rapido su bilancio dell’UE di lungo periodo. Il Cancelliere crede che la licenza bancaria per l’ESM sia non compatibile nell’attuale quadro legislativo EU. Quindi al momento l’idea di avere un ESM che si comporta da banca è pura utopia. Mentre invece non sembrano esserci problemi, come previsto, sulla funzione dell’ESM come Scudo anti spread.

Una Merkel molto più filo italiana di quanto MAI vista in passato. Impariamo a leggere tra le righe. La Merkel inizia a capire che se salta l’Italia (oppure se esce dall’Euro) come un enorme domino, seguiranno a ruota la Francia e poi, inesorabilmente la Germania.
Evidente però la volontà di appoggiare l’operato della BCE a condizione che non vada al di fuori del perimetro delle proprie competenze. Draghi dovrà quindi restare nei ranghi e fare tutto il possibile. In tal caso la Merkel (almeno così ha detto oggi) darà il suo benestare.

Un’ultima cosa. La Merkel ha sottolineato che “l’azione di Mario Monti è fondamentale per contribuire a portare gli spread verso il basso”. Ecco qui un grosso punto interrogativo. Quanto pesa l’incertezza elettorale italiana sullo spread e sui mercati?

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DT

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