ELEZIONI: votate chi saprà rispondere a questa domanda!

Pubblicato 21 Novembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 13:06

Come far convivere la Crescita Economica e il Fiscal Compact in un mondo dominato dall’Austerity?

Siamo di nuovo ad un passo dalle elezioni politiche in Italia. Un teatrino che torna ad esser protagonista in un momento dove la disaffezione proprio verso la politica dell’italiano media ha raggiunto picchi altissimi.
Un teatrino che non più tardi di qualche settimana fa ci siamo ritrovati negli USA.
Prepariamoci pure, sarà nuovamente una saga di politici o presunti tali che ci racconteranno un sacco di storie, cercando di convincerci che il peggio non è alle spalle ma che,  votando per un certo partito o una certa persona, qualcosa di buono si può fare.

Ve ne ho parlato già miliardi di volte, e non voglio annoiarti troppo. Però voglio capire come il politico italico può riuscire a far conciliare due cose che sono agli antipodi, ovvero fiscal compact e crescita economica.
Certo, non è corretto dire che sono agli antipodi, ma in questa fase economica sono due scenari che faticano drammaticamente a convivere.

La motivazione? Semplice. Tutto il globo, e non solo l’Italia è soffocato dal debito. E di questo (se seguite il blog!) siete ampiamente al corrente. Le banche a loro volta non forniscono credito alle imprese, il PIL rallenta come rallenta l’occupazione ed i consumi.
Questi sono i frutti dell’austerity, uno scenario che vuole diminuire la leva finanziaria e cercare di abbassare il livello di indebitamento.
Però a farne le spese è la spesa pubblica, drammaticamente tagliata, anche in settori strategici come la sanità (dove però gli sprechi sono paurosi…) e alzando le imposte.
Ma come permettere in queste condizioni all’economia di crescere? E’ come imbavagliata se non addirittura soffocata…

E quindi che fare? Beh, drammaticamente difficile. Per certi versi la soluzione HAIRCUT resta la più semplice, diretta, efficace e plausibile. Ma anche traumatica e pericolosa. Oltre che NON accettata dagli stessi paesi dell’UE, i quali si ritroverebbero ad avere anche banche in difficoltà (immaginatevi gli effetti di un haircut del 30%, debito pubblico che torna al 90% e quindi più gestibile ma danni immani a portafogli di banche e privati).
Ci sarebbe anche lo scenario inflazionistico. Ma non è la soluzione, soprattutto perché oggi NON c’è inflazione perchè NON c’è crescita.
E quindi, che si fa?
Ecco cari amici della politica, rispondete SERIAMENTE a questa domanda:

COME FAR CONVIVERE PER I PROSSIMI 20 ANNI FISCAL COMPACT e CRESCITA ECONOMICA?

Chi vi darà delle soluzioni credibili e fattibili, dovrà essere votato.

Il resto sono solo chiacchiere da bar.

STAY TUNED!

DT

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