ITALIA: Nuovo record debito pubblico. E gli altri stati dell’Eurozona?
Alla faccia del deleveraging. Se il mondo è sommerso dal debito e tutti sono coscienti che è necessaria una progressiva diminuzione dello stesso, ci sono aree in cui il debito continua invece serenamente a salire.
Ovviamente noi dobbiamo guardarci “in casa”. I dati su settembre sono veramente pesanti. Ormai ci siamo e il giro di boa è vicino, ovvero 2.000 miliardi.
Siamo a 1.995 miliardi di Euro.
E scusate se è poco… Ed ognuno di noi si trova con sulla capoccia un debito di circa 33.000 €, anche quel neonato di poche ore fa…
Il debito pubblico a settembre ha raggiunto un nuovo record a 1.995,1 miliardi di euro (33.250 per abitante), 19,5 in più rispetto ad agosto. Lo comunica la Banca d’Italia nei Supplementi al Bollettino statistico. Ilrapporto debito/Pil stimato è intorno al 126%.
L’incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d’Italia e in impieghi della liquidità (8,6 miliardi). Nei primi nove mesi dell’anno l’incremento del debito (88,4 miliardi) riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e l’emissione di titoli sotto la pari (5,2 miliardi). (Source)
In un grafico Reuters, vi sintetizzo tutto quello che dovete sapere sul’Eurozona e sul rapporto Debito PIL. Un cane che si morde la coda, un circolo vizioso da cui non si riesce ad uscirne. Paesi carichi di debiti, con un deficit anche importante, costretti all’austerity e quindi ad un conseguente rallentamento economico (e diminuzione del PIL). Uno scenario che si presenta sempre più complesso. Dimenticavo. Se provate a sommare tutto il debito dell’Eurozona e dividerlo per il PIL relativo, si raggiunge circa il 90%. Secondo voi sarebbe sostenibile?

STAY TUNED!
DT