Cipro e Italia: due crisi e due realtà che si possono paragonare?

Crisi Cipro: Torna la paura sui mercati. E a scatenare il tutto è un piccolo stato, vittima di una presa di posizione gravissima da parte della Troika e del governo stesso, che aveva promesso per mesi e mesi che i conti correnti ed i risparmi depositati sulle banche di Cipro non sarebbero stati toccati.
In queste ultime ore ho ricevuto molti messaggi di risparmiatori impauriti.
“Ma l’Italia farà la fine di Cipro?”
Molti temono l’arrivo di una mega patrimoniale. Nel post scritto ieri però, dimostravo che anche una mega patrimoniale stile Cipro non cambierebbe un gran chè la situazione del debito. Per dirla in un altro modo, sarebbe un salasso sui piccoli risparmiatori senza risolvere i problemi di fondo.
Ben diversa sarebbe la situazione se si decidesse per un ancor più grave haircut (taglio del nominale sul debito pubblico). Però siamo ancora molto lontani da questa soluzione. La speranza è che il pugno duro tedesco molli la presa e si capisca che se non si rivedono i patti (fiscal compact) non ci potrà mai essere crescita e che quindi l’economia italiana è destinata a morire. E l’effetto domino sarà devastante anche per loro, i tedeschi.
Intanto a Cipro si riaprono i lavori parlamentari…
(AGI) – Nicosia, 18 mar. – Il Parlamento cipriota si riunisce oggi per ratificare il piano di salvataggio negoziato con l’Unione europea che prevede la tassazione dei depositi bancari in cambio di un prestito da 10 miliardi di euro. In vista del voto il governo sta lavorando a una proposta per smorzare l’entita’ del prelievo sui conti bancari dei piccoli risparmiatori. Nel fine settimana il governo cipriota e i finanziatori internazionali si sono accordati per fissare un’imposta sui depositi bancari che arriva al 6,7% per quelli sotto i 100.000 euro mentre per quelli di importo superiore tocca il 9,9%. Una fonte vicina ai negoziati ha detto che Nicosia spera di abbassare l’imposta al 3% per i conti bancari sotto i 100.000 euro e alzarla al 12,5% per gli altri .
Ma, tornando alla domanda iniziale, possiamo paragonare Cipro e Italia?
La risposta è assolutamente NO, e non fate l’errore di cadere nella trappola. Cipro è una realtà molto piccola, profondamente squilibrata dal punto di vista economico. Pensare che Cipro venga presa a modello per risolvere la situazione degli altri stati dell’Eurozona, lo trovo un errore, anche se in questo caso la Troika ha deciso che per stabilizzare la crisi del debito sia necessario tassare “una tantum” risparmi e patrimoni privati. Un atto che resta, come già detto, paragonabile ad un furto legalizzato, essendo stato preso senza un dibattito ne’ un accordo parlamentare. Un vero esproprio che lede il diritto di proprietà e di sovranità.
Capitasse da noi, significherebbe molto probabilmente rivolta civile. Ma una patrimoniale di queste dimensioni resta secondo me un’ipotesi non realizzabile. Proprio per la straordinarietà della situazione di Cipro che, come vedete da questo grafico, è stata assolutamente gestita in modo “anomalo “rispetto alle altre crisi bancarie europee. Senza poi dimenticare che, malgrado tutto, MPS compresa, il nostro sistema bancario resta tra i più solidi dell’Eurozona.
Il Costo della ricapitalizzzazione bancaria in Europa
E’ evidente l’anomalia di Cipro. Con il debito pubblico entro la fine del 2012 a circa l’ 86% del PIL, Cipro non potevano permettersi un salvataggio delle banche, in quanto avrebbe portato il rapporto debito PIL al 145%. Insostenibile per l’economia cipriota. delle banche.
E allora perché non fare come per la Grecia? Perché secondo gli analisti non sarebbe stata una soluzione corretta in quanto avrebbe nuovamente mandato in crisi le banche senza risolvere i problemi. Invece con il prelievo forzoso tutto è stato più facile. E vorrei ben vedere… Ma stasera, nel WEBINAR, se vorrete parleremo anche di questo…
I depositi a Cipro
Ovviamente aspettiamo ulteriori segnali da Nicosia, anche per capire cosa realmente accadrà. L’unica cosa certa, come detto è che si è violata in modo chiarissimo la sovranità popolare e il risparmio, elemento fondamentale dello scheletro economico di una nazione. Inoltre la Troika ha agito senza pensare alle vere conseguenze di questa iniziativa.
Per certi versi, dopo quanto si è visto a Cipro, possiamo dire che tecnicamente è TUTTO possibile. Ma noi sappiamo anche che ogni storia verrà ponderata in modo indipendente dalle altre, proprio perchè si valuteranno pesi ed importanza. Cipro contava poco e si è preferito un intervento massacrante e durissimo. Così non si potrebbe fare per un pases, appunto, come l’Italia. Proprio perchè in quel caso l’effetto contagio sarebbe devastante. Guardate le borse oggi. Se un microbo come Cipro manda in palla i mercati, cosa capiterebbe se il microbo diventasse l’elefante nella stanza dei cristalli?
Italia,ben inteso…
STAY TUNED!
DT

