Unione Europea: il bastone e la carota

Pubblicato 25 Aprile 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:26

Pian pianino anche la BCE e l’Unione Europea sta prendendo coscienza della necessità di mollare i cordoni dell’austerity e concedere più margini d’azione ai vari stati. Altrimenti si affonda. Tutti insieme.

La Commissione Ue apre alla possibilità di un minore rigore sui conti pubblici: “Il rallentamento del consolidamento è possibile ora grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, dall’impegno Bce e dalle politiche di bilancio credibili”. Lo ha detto il commissario agli affari economici Olli Rehn.

“Gli sforzi di consolidamento devono tenere in considerazione le specificità dei Paesi, perciò la dinamica dell’aggiustamento di bilancio sta cambiando”, ha detto ancora Rehn parlando a una conferenza in corso a Bruxelles.

“C’è ora spazio di manovra per sforzi meno aggressivi, cosa che non era possibile nel 2012 perchè allora i Paesi dovevano ristabilire la credibilità e rendere sostenibili i conti”, ha spiegato Rehn. (Source) 

Quindi c’è speranza di una revisione del nostro maledettissimo fiscal compact? Sarebbe cosa fondamentale per cercare di ripartire da una crisi economica che, altrimenti, non troverebbe soluzione. E anche il più “spavaldo” dei nostri Governi, si troverebbe poi con le mani legate da obblighi troppo restrittivi nei confronti dell’Unione Europea.
Inoltre è ormai palese: come dimostrato in QUESTO POST, l’Europa non solo sta perdendo competitività, ma sta frenando come nessun’altra area geografica del globo.
I Paesi Emergenti, ovviamente, fanno storia a se, ma anche gli stessi USA viaggiano a tassi di crescita ben diversi.

Occorrono interventi della BCE e anche dell’Unione Europea stessa. Ormai dato per scontato il taglio dei tassi per la settimana prossima…

The European Central Bank will cut its key interest rate to a record low next week as the euro- region economy slumps, according to banks including Nomura International Plc, UBS AG (UBSN) and Royal Bank of Scotland Group Plc.
Economists forecast a reduction for May after gauges of manufacturing and services activity for April underscored weakness in output. Germany’s Ifo index of business confidence fell more than economists predicted, the institute said today. (…) Nomura now sees the ECB taking its key rate to 0.5 percent from 0.75 percent on May 2, having previously forecast at reduction in June. JPMorgan changed its call too, while Commerzbank AG, UBS, RBS, Rabobank International and ABN Amro Bank NV also see a reduction in May. (Source)

Quindi tutto d’accordo sul taglio tassi BCE. Anche a causa dell’eccessiva debolezza dei dati macroeconomici. Siamo certamente d’accordo sul limitato impatto che potrebbe avere il targlio dei tassi oggi. Infatti si spera che ci siano anche altri interventi. Alcuni credono che la BCE seguirà la Fed, la BOJ, e la BOE nel nuovo mondo del QE su una scala di crescita della politica monetaria accomodante senza precedenti. La probabilità di tale azione è nulla, in quanto la BCE non ha il doppio mandato della Fed e (per ora) è focalizzata solo sulla stabilità dei prezzi.
Ma occorre intervenire presto. Paesi come Spagna e Portogallo si trovano in condizioni difficilissime e più il tempo passa e più lo scenario diventa irrecuperabile. Poi ovviamente c’è anche l’Italia…

STAY TUNED!

DT

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