Percezione rischio finanziario: Italia oggi meglio che altrove
Per tastare i polso al mercato ci sono tanti indicatori. Come per capire la percezione del rischio finanziario presente si possono usare tanti metodi.
Oggi ve ne riporto uno che, ovviamente , non è così convenzionale ma non per questo non è invece efficace.
Quando parliamo di rischio, parliamo di azioni ma anche di obbligazioni. Ed è chiarissimo che, soprattutto negli ultimi tempi, quando il mercato è RISK ON si comprano bond anche con rating più bassi e si cerca di sfruttare la massimo la parte lunga della curva comprando le obbligazioni con scadenza più lunga perché hanno rendimenti maggiori.
Quindi è abbastanza normale, nella fase di risk on, ritrovarci con un differenziale tasso 10yr-2yr in restringimento, proprio in virtù degli acquisti fatti sulla parte lunga della curva.
Avrete quindi già capito che in questa sede riprendo il differenziale tasso 10yr-2yr.
Guardate questo grafico che racchiude il differenziale tasso 10yr-2yr dei paesi del G-7.
Grafico Differenziale tasso 10yr-2yr
Interessante notare che nell’ultimo mese, un po’ ovunque la percezione di rischio finanziario è diminuita in tutti i paesi del G-7. Guardate il Giappone: impressionante il cambiamento di rotta a seguito della politica monetaria sfacciata della BOJ. Ma poi… guardate l’ultimo tratto dei vari grafici. Tutti i paesi del G-7 si trovano con una curva che torna a salire e quindi una percezione del rischio finanziario che torna a farsi sentire un po’. Tranne uno: l’Italia. Che significa? Potrebbe essere un segnale che la nostra borsa (vista la forte esposizione sui finanziari, molto sensibili all’andamento dei bondi statali) potrebbe essere incredibilmente da preferire a tanti altri mercati.
Finchè Berta fila…
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DT
