Dollaro USA come bene rifugio? Tecnicamente diventa interessante
In un momento dove non esiste più il concetto di bene rifugio, in quanto tutto ma proprio tutto viene comprato a piene mani, l’unico mercato (e lo voglio ricordare) che invece può vivere “di luce propria” in quanto è dato da quotazioni che si incrociano, è il mercato valutario.
E in un mercato dove tutto sale, forse l’unica asset class che verrà considerata bene rifugio (safe haven) rischia di essere ancora lui , il Dollaro USA.
Ovviamente in questa fase di mercato, a muovere il forex sono dinamiche speculative che si incrociano generosamente con l’operatività delle banche centrali.
Però… Solo per la cronaca, tenete bene a mente questo grafico, che come tutti i grafici è ampiamente discutibile, però rischia di diventare molto interessante al verificarsi di un evento di cui viu parlo a breve.
Come potete vedere il mio non è un grafico che vi racconta il passato ma è proiettato nel futuro.
Grafico Cross EUR USD
Potenziale (e ripeto, potenziale in quanto non è una figura tecnica al momento confermata) Testa Spalle Ribassista. Neckline in area 1.27. Ovviamente riveste nel breve periodo il supporto in area 1.30 (dove tra l’altro passa anche la media mobile a 21 giorni, supporto “naturale” del cross EUR USD) e la resistenza in area 1.32. La tendenza al momento è per un rafforzamento del Dollaro USA. E non dimenticate che proprio questo USD potrebbe essere l’unica cosa che si rivaluta in caso di sell off (che oggi resta sempre un’ipotesi molto remota visto il meticoloso operato delle Banche Centrali).
Io, però, nel dubbio, un po’ di USD me li terrei in saccoccia.
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DT
