Quantitative easing: correlazioni ed implicazioni tra borsa USA e Titoli di stato

Tapering a settembre? Vedremo, intanto eccovi un grafico interessante che vi illustra i veri effetti del QE ed in particolar modo quanto poi, nell’effettivo, la politica monetaria espansiva ha condizionato i mercati nella realtà e quanto invece sono state determinanti le aspettative.
Per farla breve, questo grafico per l’ennesima volta va a confermare quell’immagine alternativa che da mesi stiamo cercando di dare alla FED. Ovvero un istituzione che cerca di comandare, muovere, dirigere i mercati ovviamente con un’operatività espansiva, e ci mancherebbe, ma soprattutto con la gestione della COMUNICAZIONE e delle aspettative.

Questo argomento è stato trattato in passato anche con qualche intervento critico (se non erro di Bergasim). Il risultato che ne deriva da questa analisi (in accordo con quanto dal suddetto lettore) è certamente molto interessante.
Quantitative easing: implicazioni per equity e bond
In arancio l’andamento dello SP 500. In bianco il rendimento del decennale USA. In giallo gli interventi di politica monetaria espansiva con frecce pari alla durata di ciascun intervento.
Cosa notiamo? Che il mercato obbligazionario NON si è mosso (scendendo coi rendimenti) quando la FED era operativa, ma quando c’era aspettativa e veniva comunicata la strategia prossima ventura. Infatti, quando per esempio siamo partiti con il QE1, i tassi sono schizzati in alto. Invece tutti si sarebbero aspettati l’opposto. Chi invece è veramente figlio del QE è il RALLY del mercato azionario.
Un grafico che conferma tra le altre cose la totale dipendenza del trend rialzista dell’equity dalla politica monetaria.
Ma…ora che si parte col tapering…conviene quindi comprare titoli decennali?
Ovviamente se si guarda questo grafico, si potrebbe dire “E’ un’idea interessante”!
In realtà occorre andarci cauti: innanzitutto non dimentichiamo che si tratta di un’ ”inversione di tendenza” della FED che difficilmente non avrà ripercussione sui bond.
Inoltre…se la FED non sottoscriverà più i titoli di stato USA…chi li comprerà? E se c’è un eccesso di offerta, che fine faranno i tassi del T-Note?
E ovviamente, che fine farà l’azionario?
Tra qualche mese avremo le risposte a tutto. Intanto noi, un’idea , ce la siamo già fatta
STAY TUNED!
DT
