ALERT USA: finita la liquidità. E ora?

Chissà perché quando le cose si mettono male, sembra che come un perfetto domino i vari tasselli tendano a crollare.
In Europa abbiamo le nostre belle magagne, in Asia lasciamo perdere e negli USA… anche. Una notizia che, nel marasma generale è stata un po’ sottovalutata è quella dell’avvertimento del Tesoro USA.
Il segretario Jacob Lew lancia l’allarme, il tetto sull’indebitamento federale potrebbe già essere raggiunto entro metà ottobre se non verrà trovato prima un accordo sui conti pubblici al Congresso.
In a letter to Congress on Monday, Treasury Secretary Jack Lew warned that the debt limit will be hit in October. In the letter, Lew warned that in order for the USA to retain its good credit “Congress should act as soon as possible” by raising the debt limit. He also says that his department has run out of accounting maneuvers to use to prevent default unless the limit is raised.(…). (Source)

Lew quindi dice non solo che ormai siamo nuovamente al dunque ma che ha a disposizione ad ottobre ci sono “solo” più 50 miliardi di USD.
DOMANDA: cosa significherebbe un deficit di liquidità per economia e mercati finanziari, ancor di più in questa fase di debolezza generalizzata?
La discussione è spostata, guarda caso, al mese di settembre, il mese più caldo dell’anno, data 9, quando il Congresso si riunirà e si riprenderà il discorso.
E il discorso sarà quello già visto ai tempi del sequester.
In cambio di un innalzamento del tetto al debito i repubblicani chiedono tagli alla spesa. Ma Obama ha già detto che non se ne parla. Ottime prospettive per mercati e anche per gli americani.
American dream is OVER (noi lo diciamo da tempo ma ben presto se ne accorgeranno anche loro)

DT
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