ITALIA: una Repubblica democratica, fondata su tasse ed imposte

Si parla spesso di rivedere la Costituzione Italiana. Mai come oggi è un’ipotesi condivisibile. Innanzitutto quel primo articolo:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”
deve essere assolutamente rivisto.
Innanzitutto perché la disoccupazione ormai omina in ogni dove e il Governo non sta facendo NULLA di concreto per creare i presupposti di una ripartenza dell’occupazione.
Poi, ancora sul primo articolo:
“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Ma quando mai! La sovranità NON appartiene al popolo ma ad una serie di lobby che si stanno spolpando ed impoverendo sempre di più.
Prima fra tutte la casta politica, un cancro che ha fatto della malagestione del bene comune un marchio di fabbrica che nessuno ci invidia.
Lasciamo perdere tutto il resto. Seolo leggendo ad esempio l’articolo 3…
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni personali e sociali.”
O ancora l’articolo 9:
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e
tecnica.”
Meglio lasciar perdere. Guardate questa slide che va a confermare quanto scritto nel titolo del post.
Ebbene si, siamo proprio fondati sulle tasse. E negli ultimi anni, che sia destra o sia sinistra o centro, chiunque ha messo piede a Palazzo Chigi non ha fatto altro che inasprire il fisco, anche se ha promesso, promosso, giurato tagli.
Sapevatelo

Chiudo con questa ultima slide. Negli ultimi dieci anni quasi tutte voci fiscali registrano aumenti pirotecnici, e il record lo lasciamo all’Imu, che segna +80% rispetto ai livelli dell’Ici 2003, anche al netto dell’inflazione. Forse una volta si pagava troppo poco…ma non credo. E’ una questione di distribuzione di risorse, sempre sprecate e spese male. Certo è che a questi ritmi non si può proseguire.

STAY TUNED!
DT