Wall Street Crash: analogie con la crisi del 1929

Che questa crisi sia la più grave dopo quella del 1929 lo si sa benissimo. Che siamo ancora ben lontani da poter mettere la parola fine a questa situazione di difficoltà, rattoppata con mosse di politica monetaria, direi che è un fatto noto visto che ne parliamo tutti giorni.
Ho trovato in rete un interessante grafico che mette a paragone l’indice Dow Jones Industrial Average in due periodi storici ben distinti.
Il primo è quello della crisi del 1929, e quindi nell’arco temporale 1919-1929, l’altro è quello attuale, con un grafico che parte dal 2008 ed arriva ad oggi ed in proiezione fino al 2018.
I due grafici sovrapposti ci illustrano uno scenario quantomeno…come definirlo? Beh, intrigante per certi versi, preoccupante per altri.
Le dinamiche di trend sono sorprendentemente simili, ma manca ovviamente l’ultima gamba, quella più importante, ovvero tutto ciò che deve ancora avvenire.
Se la storia si ripete, possiamo solo dire che:
1) Il rally delle borse è tutt’altro dal dirsi concluso
2) Il DJ potrebbe addirittura arrivare ad essere gonfiato ancora in modo impressionante prima di vedere un crollo (ovvio) delle quotazioni)
3) Si tratterebbe della più pazzesca situazione che si potrebbe venire a creare
Ve l’ho riportato solo come curiosità ma proprio mi rifiuto che si arrivi acerti livelli. Significherebbe che il mercato, già oggi dominato dalla finanza, sarebbe trasformato in una bisca con un mondo sempre più povero, ed un mercato che vivrebbe di coordinate totalmente decorrelate dalla realtà.
Un incubo.
Lasciamolo nel novero delle statistiche.
STAY TUNED!
