Indice corruzione. Italia seconda solo alla Grecia

Pubblicato 4 Febbraio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:24

Italia, un paese dove la corruzione regna da sempre. Questo è quasi diventato un luogo comune negli ultimi anni. Proprio in queste ore la Commissione Europea, ha presentato questa un report dove viene messo a nudo un tessuto economico abituato alla corruzione, come se ormai facesse parte della normalità. Un fenomeno che ci costa circa 60 miliardi di Euro l’anno.

In un rapporto di 16 pagine, l’esecutivo comunitario denuncia tra le altre cose la mancanza di una regolamentazione delle lobbies, di troppe leggi ad personam, e della mancata piena trasposizione di una direttiva europea per combattere la corruzione nel settore privato.
«In Europa non ci sono aree non affette da corruzione. Prendiamo atto dei progressi fatti e delle buone pratiche, ma i risultati raggiunti sono insufficienti e questo vale per tutti gli stati membri», ha detto qui a Bruxelles il commissario agli affari interni Cecilia Malmström, presentando il primo rapporto europeo sul tema. «La corruzione mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nello Stato di diritto, danneggia l’economia europea e priva gli Stati di un gettito fiscale particolarmente necessario. La relazione mostra che le azioni intraprese sono lontane dall’essere sufficienti». (IlSole24h)

Ma tu guarda. Scoprono l’acqua calda e ci vengono a dire che il problema è la regolamentazioni delle LOBBIES, con troppi favoritismi e esagerato clientelismo. Eccovi i mali dell’Italia, quelli che ci hanno mandato in malora e che ci faranno definitivamente affondare se non interveniamo.

Nel suo rapporto la Commissione nota che secondo un recente sondaggio Eurobarometro il 97% degli interpellati in Italia considera che la corruzione è diffusa nel loro Paese (la media europea è del 76%). Il 92% delle imprese italiane crede che il favoritismo e e la corruzione ostacolino la libera concorrenza. Curiosamente, solo il 2% degli interpellati ammette di essere stato oggetto di richiesta di pagamento di una tangente nell’anno precedente il sondaggio. È possibile che la risposta sia stata influenzata dall’imbarazzo di ammettere la verità.

Ma leggete voi stessi il report della Commissioni Europea cliccando QUI  (in italiano). Scoprirete quelle sfaccettature che devono essere cambiate SE vogliamo cercare di avere un futuro.

In Eurozona chi sta peggio di noi è solo la Grecia. Ma tutti gli altri ovviamente ci stanno sopra. E questo è un qualcosa che va oltre all’Economia. E’ quasi uno scenario che fa parte della nostra cultura e del nostro DNA. Il che di certo non ci fa onore.

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Danilo DT

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