Immobilismo assoluto della BCE marcata BB
Mario Draghi conferma le nostre previsioni su taglio tassi e forward guidance e nel suo discorso si nota una vena pacatamente filo tedesca. Ma molto pacata… BB sta per Bundesbank.
Tutto come previsto nel post di stamattina. BCE immobile, sul fronte tassi e non solo.
«Seguiamo con attenzione la situazione e siamo pronti ad agire se necessario». (Mario Draghi dixit)
Proprio come temevamo. Nulla di quanto si pensava potesse accadere è accaduto. Niente taglio tassi, niente interessi negativi sui depositi, niente LTRO speciale, niente blocco alla sterilizzazione di eventuali futuri SMP e ovviamente niente su potenziali QE europei.
Ma si sa, la Bce vive di parole e di attese.
«… la Bce monitora con attenzione l’evoluzione dei prezzi e qualora ci fosse la necessità è pronta «a considerare l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione». (Mario Draghi dixit)
Certo caro Mario, ma l’emergenza è adesso. Paesi come l’Italia sono in deflazione, e anche per tutti gli altri non si prevede una ripresa geometrica dei prezzi. Si, la crescita economica è leggermente migliore di quanto stimato, ma parliamo sempre di una crescita anemica con esagerati disequilibri in tutta l’Eurozona. Ora le previsioni sono per un + 1,2% per il 2014, + 1,5% per il 2015 e + 1,8% per l’anno successivo.
«Quando guardiamo alla fiducia dei consumatori vediamo che il divario, specie fra Germania da una parte e Spagna e Italia dall’altra, si sta restringendo» (Mario Draghi dixit)
Esatto caro Mario, ma ti sei chiesto qual è il driver di questa fiducia? E’ vera ripresa economica locale o è un qualcos’altro? Guardate lo spread. E’ tutta gloria meritata o guidata da flussi finanziari che si spostano globalmente, con l’assicurazione dello “scudo anti spread” della BCE?
Siamo onesti. Il discorso di Draghi non sta in piedi ed è totalmente condizionato dalle direttive della Bundesbank.
Riprendetevi il post di stamattina e leggetevi le buone ragioni per cui un ritocchino della politica monetaria di Mario Draghi ci poteva stare bene. Certo, la somma dei dati CPI dei paesi dell’UE non dice “deflazione” ma ci sono paesi che ci sono già da ora, eccome!
E l’Euro fa boom

Fin troppo facile da prevedere, ricordate il grafico di stamattina? Eccovi la rottura. Euro rialzista e non potrebbe essere diversamente, diretto allegramente in area 1.40. Forte contro tutti, soprattutto contro USD e ovviamente contro YEN. Lì si che sono espansivi. Sicuramente troppo.
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