Il mondo della finanza poggiato sul…nulla!

Pubblicato 12 Marzo 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:16

Nel post di ieri ci chiedavamo se stiamo affogando nei debiti. 100 trilioni di USD, un’enormità.
E in questo scenario teoricamente apocalittico, il ruolo delle banche centrali è quanto mai evidente. Siamo dentro una fase di “fiat money”. Il denaro viene creato dal nulla e il suo valore non è legato a basi intrinseche, bensi dala semplice fiducia per quello che rappresenta. Un ragionamento che di per se già dovrebbe far paura. Ma è la realtà.

L’Economia di oggi si basa su questi principi, quanto mai relativi e teorici. I tempi di Bretton Woods sono molto lontani. E di certo c’è uno scollamento evidente tra riserve e cartamoneta stampata.
Tanto per renderci conto, vi riporto quel grafico sui bilanci delle banche centrali.

Se la BCE ha tirato un freno, grazie alle restituzioni progressive dell’LTRO, ecco che invece BOJ (Giappone) e FED (USA) continuano nella loro attività di pompaggio. Insieme le due banchem come ricordato da Fugnoli nella sua newsletter, regaleranno al mercato nel 2014 la bellezza di 1.7 trillioni di USD. Una follia.
Anche la liquidità immessa dalla Fed ogni mese con il Quantitative easing è stata finora di volume molto superiore rispetto a quella immessa dalla Banca del Giappone, sia in assoluto sia in rapporto alle dimensioni delle due economie. Nei prossimi mesi, tuttavia, le cose cambieranno radicalmente. La Fed, che cercherà di rispettare in tutti i modi il calendario di tapering che si è data, aumenterà quest’anno la sua base monetaria di 0.8 trilioni e alla fine del 2014 avrà chiuso completamente il rubinetto. La Banca del Giappone creerà per contro 0.9 trilioni. Si noti che il Pil americano supera i 16 trilioni, quello giapponese, con la svalutazione dello yen, è sceso sotto i 6 trilioni.

I bilanci delle banche centrali

Ho trovato molto interessante, sotto questo aspetto l’ultima newsletter di Bill Gross di PIMCO: vi lascio qui la sintesi di tutto il discorso.

Quanto detto da Bill Gross collima perfettamente con quanto sosteniamo da mesi.

a) le banche centrali sono determinanti per i prezzi di tutte le asset class
b) tutto si regge su una parola: “fiducia
c) visto quanto detto sopra, le banche centrali non lasceranno il mercato orfano e quindi ci sono ancora buone prospettive per le asset class più rischiose, se non cambia qualcosa di importante
d) e se la fiducia abbandona le banche centrali, allora cambia tutto.

Certo che tra derivati, debiti, fiat money e sistema che si poggia sulla fiducia, occorre ammetterlo. Siamo messi proprio bene…

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Danilo DT

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