RISK ON all’ennesima potenza! Fino a quando?
BTP a 10 anni sotto area 2.74%, CDS Italia ai minimi, Bonos che rendono meno dei T-Note, VIX ai minimi dai 2007. Sarà un caso?
La mossa di Mario Draghi ha alimentato non solo aspettative: Questa volta i mercati si spingono anche oltre, esagerando (forse) un pochino.
In gergo tecnico si dice che lo scenario è RISK ON, ma questo è un RISK ON all’enesima potenza. Fin troppo spinto.
Basta guardare alcuni dati per rendersi conto dell’eccesso di euforia e fiducia che oggi i mercati interpretano nei prezzi e nella compressione di volatilità.
Partirei proprio da questo, dalla volatilità.
VIX: ai minimi dal 2007
La crisi per i mercati è archiviata. Ma noi sappiamo benissimo che non è così…. Uhhh come mi viene in mente proprio il 2007. Chi allora seguiva Intermarketandmore, probabilmente si ricorda le battaglie fatte con alcuni lettori che erano BULLISH all’ennesima potenza e non vedevano rischi plausibili sui mercati. Invece per il sottoscritto qualcosa che scricchiolava c’era, eccome. E cosa accadde dopo, beh, è nella memoria di tutti: crisi subprime, default Lehman Brothers ecc.
Ed è curiosa proprio la citazione del 2007, visto che il VIX, l’indice della paura e della volatilità della borsa USA (ricordiamo, SP500 in prossimità di area 2000) ha raggiunto proprio quelle quote, viste nel 2007, dove tutto sembrava oro.
Ma la troppa euforia porta l’elastico ad estensioni insostenibili. Ciò che succede dopo è noto.
CDS ITALIA: tracollo assoluto
Se poi parliamo di rischio, una citazione ai Credit Default Swap è d’obbligo, soprattutto se sono sull’Italia. Pensate un po’, oggi sono a quota 92, ovvero circa l’84% in MENO di quanto quotavano due anni fa. Tutto questo vi sembra normale? Detto in latri termini, l’assicurazione di Mario Draghi è sufficiente per trasformare il nostro debito pubblico (che nel frattempo ha continuato a lievitare) in un investimento FREE RISK? Mai mi sarei immaginato di ritrovarmi con i nostri BTP alla stregua del SAFE HAVEN. Ma questo è il mercato baby,…
BTP: tassi che collassano
E i BTP, ovviamente, reagiscono di conseguenza, con tassi sul decennale che raggiungono nuovi minimi….
Discorso analogo anche per i titoli spagnoli che addirittura, oggi, a 10 anni, hanno rendimenti inferiori a quelli USA.
MORALE: inutile aggiungere altro. Il mio punto di vista è abbastanza chiaro. La liquidità oggi presente è enorme, le banche centrali continuano ad alimentare il mercato in modo generoso,ed i dati di oggi sul Giappone ne sono la prova…
…ma fino a quando questo mercato UNIDIREZIONALE può durare? Nessuno lo sa. Intanto la mia MISSION è quella di avvertire i lettori con i miei modesti mezzi ed annunciare uno scenario, secondo me, insostenibile. Poi, ovvio, magari mi sbaglio, però forse un po’ di meditazione questo quadro preoccupante la merita.
STAY TUNED!





