ITALIA IN RECESSIONE: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum !

6 Agosto 2014 14:30

RECESSIONE ITALIALa notizia dell’arrivo della recessione, nuovamente, non mi sconvolge più di tanto visto che martello da sempre i lettori sul fatto che…la situazione in Italia era quantomeno complessa (tanto per usare un eufemismo). Lo dico non per essere auitocelebrativo ma realistico.
Era palese che il percorso di crescita ipotizzato era completamente irrealizzabile. Ora ne avete la conferma.

Gela le attese il dato sull’andamento del Prodotto interno lordo dell’Italia nel secondo trimestre. L’economia del nostro Paese torna in “recessione tecnica”. Secondo la stima dell’Istat diffusa oggi, infatti, il Pil italiano è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre dell’anno il Pil era diminuito su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si era registrato un aumento dello 0,1%. Due trimestri consecutivi di crescita negativa vengono definiti “recessione tecnica”. (…)
Il ribasso del Prodotto interno lordo nel secondo trimestre sembra risentire dell’indebolimento della spinta da fuori confine. Dal lato della domanda, spiega infatti l’Istat, il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale, al lordo delle scorte, risulta nullo, mentre quello della componente estera netta è negativo. (Source)

Ma tu guarda, dato negativo per calo vendite oltre confine. E certo! Lo avevamo capito perfettamente dai dati sull’occupazione che qualcosa non quadrava per nulla!
Ad essere sincero, del dato di oggi mi ne frego abbastanza. Una recessione non fa certo piacere e non è bella a vedersi. E in determinati contesti di emrcato “ci può stare” oppure può capitare come incidente di percorso.

ITALIA: nuovamente in recessione tecnica

italia pil recessione 2014La cosa che mi preoccupa però non è questa, e ve la faccio vedere con un altro grafico.

Errare humanum est…

italia economia pil dal 1991Quando si vede che l’Italia, rispetto ai picchi del 2007, è ancora a -9.1%, beh allora bisogna preoccuparsi anche perché gli altri paesi si sono mossi ben diversamente. E siamo anche SOTTO ai livelli del 2000! Cioè… 14 anni persi nel nulla, anzi, di peggioramento visto lo stato del nostro debito!

…perseverare autem diabolicum

economic recovery europeNon tutti i paesi sono sopra la soglia del 2007, ci mancherebbe, ma noi, terza economia dell’Unione Europea, siamo la maglia nera senza alcun dubbio. Gli altri quantomeno hanno provato a rialzare la testa. E noi? Noi no, affondiamo inesorabilmente verso profondità inesplorate e non auspicate.

E’ questo il problema, non è la recessione. Cosa è stato fatto in questi anni di concreto? Cosa è veramente cambiato? Cosa caombierà? Quante milioni di promessa sono state fatte e non hanno portato a nulla?

Il sistema ITALIA deve essere rivoluzionato. E con sistema ITALIA non intendo sempre e solo la classe politica, ma anche la burocrazia, l’amministrazione pubblica, una serie di riforme realmente rivoluzionarie che possano riportare a quella crescita che il paese si merita. Anche perché, siamo onesti, con questa imposizione fiscale,dove pensiamo di poter andare?

Pressione fiscale, Italia sul podio più alto. Con il 54 % della pressione fiscale effettiva, quella riferita al Pil emerso, il nostro Paese conquista nel 2013 il record della tassazione fra le economie sviluppate. E poco consola che nel 2012 questa fosse al 55%. A dare agli italiani il primato tra i pagatori di tasse è l’Ufficio Studi Confcommercio, che stima la pressione fiscale apparente di quest’anno al 44,6% del Pil (44,3% nel 2012). Tale stima comprende Imu e Tares ma non l’aumento dell’aliquota Iva rinviato al 1 ottobre ed eventuali incrementi degli addizionali Irpef. (Source)

Questa è la pressione fiscale delle imprese. Rapportato ai sigoli la pressione arriva ad un 75%-80%.
Lavoriamo per lo STATO, e in tasca per i consumi…cosa ci rimane?
Quindi la recessione non è che il risultato di una serie di problematiche che non ci danno via di scampo. Se non si interviene in modo PIU’ che radicale. RIVOLUZIONARIO.

Ma qualcuno ci ha fatto capire che la rivoluzione sta arrivando?

I mercati intanto vanno a picco. Mentre sto scrivendo la borsa è a -3.33%. Già si temevano dati peggiori delle proiezioni ma non la recessione tecnica. Cosa potrebbe succedere ora, quindi? Credetemi, fatico a vedere la luce. I giornali usano un mucchio di parole che riempiono le pagine, ma non portano a NULLA. Certo è che il RISCHIO ITALIA tornerà di moda.

A volte mi vien quasi voglia di invocare l’arrivo della Troika, anche se ripensandoci subito dopo, la vedo come un’ ultima spiaggia che ha effetti collaterali devastanti, visti i risultati avuti nelle sue precedenti esperienze. Un labirinto che al momento sembra non avere via di scampo.

STAY TUNED!

Danilo DT

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