CORNUTI e MAZZIATI: Italia ed i fondi europei non spesi

12 Agosto 2014 22:46

tassati-e-mazziatiI dati Eurispes sono tra il ridicolo ed il vergognoso. Siamo tra i maggiori contributori di fondi in Eurozona ma siamo tra i peggiori usufruitori. Ma non perché a Bruxelles sono cattivi. Perché noi non siamo organizzati e non siamo all’altezza.

Facciamo mille conti con la spending review e poi quando ci sono i fondi EUROPEI da spendere siamo così polli che… non li sappiamo spendere.
La denuncia è dell’Eurispes, il quale ci addita come il paese meno “virtuoso” in questa particolare classifica. Peggio di noi solo Romania e Croazia, non certo delle prime donne, ritardatari anche per motivi tecnici, tra le altre cose…

Leggete cosa dice l’Eurispes:

L’Italia rappresenta uno dei maggiori contribuenti al bilancio dell’Ue, ma anche uno dei suoi principali beneficiari, per lo meno in termini assoluti, soprattutto per quanto riguarda le regioni del Sud della penisola. Eppure, il nostro Paese fatica a spendere le risorse messe a disposizione.
La possibilità di dovere rinunciare a una buona parte delle risorse impegnate da Bruxelles e non spese, vuoi per inefficienze burocratiche, vuoi per la mancata presentazione di progetti ritenuti appropriati, è ormai quasi una certezza. Esiste una data limite entro la quale spendere i soldi stanziati per il periodo 2007-2013: il 31 dicembre 2015. Trascorso quel periodo, scatterà il disimpegno automatico dei fondi impegnati dall’Ue.

In rete si leggono tanti articoli critici sulle cifre che l’Italia ha versato e versa a favore dell’Eurozona. Ed effettivamente l’Italia è uno dei maggiori paesi nonché maggiori contributori dell’Unione Europea. E la cosa pazzesca è che poi, questi soldi non ci “tornano indietro” perché non li sappiamo spendere. Ben inteso, non è che ci vengono regalati ma ci vengono dati a condizione che siano utilizzati per progetti costruttivi. Ma noi siamo troppo burocratizzati, troppo macchinosi, con una casta politica che non è in grado nemmeno di mettersi d’accordo su delle banalità.

E poi come dice l’Eurispes, si registra l’inadeguatezza degli intermediari e di progetti non appropriati. Qui gli unici progetti sono quelli dove qualcuno può beneficiare ed ingrassarsi alla faccia dell’Unione Europea, credendosi il più intelligente (dimenticando però che ruba indirettamente agli italiani, ma forse se ne frega altamente). Di concreto ? Nulla. E di fatti stiamo affondando mica per nulla?
Lo dico da tempo immemore. In Italia necessitiamo innanzitutto di una RIVOLUZIONE CULTURALE nella gestione del bene comune.

2935019656.3(…) il tasso di attuazione dei programmi operativi finanziati dal FESR si attesta poco al di sopra del 45%, un valore ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del paese che ha registrato la performance più lusinghiera, la Lituania (80,1%). Soltanto due paesi sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia, il 22%, semplicemente perché, essendo stata ammessa nell’Ue soltanto nel 2013, non ha avuto il tempo materiale di spendere tali risorse, tra l’altro piuttosto esigue; la Romania, fanalino di coda con il 37%. (…)

Ecco, questo testimonia perfettamente quello che è il nostro grande problema. E’ l’inefficenza a tutti i livelli. Anche nel saper spendere i soldi comunitari. Una vicenda che magari fa persin sorridere visto che siamo tutti al corrente del fatto che qui, nella nostra penisola, la coperta della spesa è sempre MOLTO corta…

01 Aug. 12 22.29

(…) Dei 27,92 miliardi di euro stanziati dalla Ue nel settennato 2007-2013, la spesa certificata operata dall’Italia e dai suoi Enti locali (tramite i PON e i POR, rispettivamente) ammonta a 13,53 miliardi di €, il che significa che ben 14,39 miliardi di euro, devono essere spesi entro la data limite, pena il disimpegno automatico di tali risorse. Questo significa che ad oggi è stato speso meno della metà, delle risorse disponibili. (…)

Beh, che saranno mai 14.39 miliardi di Euro, una finanziaria o poco ci manca (dipende dalle varie “edizioni”).

La trovo una cosa semplicemente inaccettabile. Siamo in un deserto, stiamo morendo di sete, abbiamo l’acqua ad un palmo di naso ma non la beviamo perché non ne siamo all’altezza. Una vera presa in giro che però vede responsabili SOLO noi, italiani.
Se poi volete avere maggiori dettagli QUESTO è il link  di riferimento. Io chiudo qui perché iniziando ad innervosirmi…

STAY TUNED!

Danilo DT

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