Mario Draghi: un nome, una garanzia
Analisi intermarket: cambia la correlazione tra il cross EUR USD e la borsa Europea. Qui nella fattispecie l’indice Eurostoxx 50
Fiducia incondizionata: Ecco di cosa gode il capo della BCE, Mario Draghi. Forse pesa non poco il fatto che la BCE abbia ancora potenzialmente delle cartucce da sparare, ma non si mette in discussione la considerazione di cui oggi gode il soggetto.
Il primo segnale, il più famoso, fu ovviamente il ben noto “whatever it takes” che salvò virtualmente l’Italia da un rischio default a causa di un progressivo abbandono degli investitori sui titoli di stato italiani.
E non per ultime le sue parole sull’Euro. Senza fare nulla, ha comunque espresso la sua volontà di contribuire ad un Euro più debole. Certo, è arrivato il TLTRO (ininfluente, sia perché ha avuto volumi limitati e sia perché ha compensato diversi rimborsi di LTRO precedenti) e poi sono evidenti i cambiamenti sulle aspettative tassi in USA. Ma è indiscutibile il fatto che dopo le parole di Draghi, il sentiment sulla valuta europea è progressivamente cambiato.
Come detto in questo post, gli Short sull’Euro sono decollati, e la correlazione tra borse ed Euro sembra si sia violentemente logorata.
E di certo, come detto prima, un Euro debole aiuterà l’Euro Economia a riprendersi anche se si tratta di un elemento NON strutturale.
Intanto il mercato attende annunci di un QE Europeo (che reputo poco efficace). E vediamo se le parole di Mario Draghi, anche stavolta, riusciranno ad influenzare in modo notevole i mercati finanziari europei, sia azionari e soprattutto obbligazionari.
STAY TUNED!
