STRESS TEST: l’ora della verità. I dubbi sulle Landesbanks.
Finalmente domenica ci toglieremo il dente degli AQR (Asset Quality Review) e degli stress test che hanno letteralmente “stressato” il mercato, soprattutto a causa delle tante indiscrezioni (di cui buona parte incontrollate e false) che sono girate in questi giorni.
Saranno 128 gli istituti presi in esame e di cui si pubblicherà l’esito dell’esame. In questi giorni le borse sono state fortemente condizionate da questi stress test, ed in particolar modo le nostre banche hanno visto “alti e bassi” a volte quasi nevrastenici. E ancora oggi la volatilità non manca. Guardate MPS.
Ormai il mercato la dà per spacciata (ovvero per bocciata) ma le ultime indiscrezioni (che lasciano il tempo che trovano, ma noi facciamo finta di fidarci) porterebbero ad un deficit di capitale pari a solo 500 milioni, il che non comporterebbe l’obbligo di un nuovo aumento di capitale. Ovviamente MPS in borsa, oggi, sale all’impazzata.
Anche l’altra martoriata della settimana, Carige, reagisce bene, come anche Banco Popolare e BPM. Ma è meglio fermarsi qui, anche perché poi si passa alla “fanta finanza”.
Vi lascio una slide sulle principali banche potenzialmente a rischio, prese dal stio del Corriere.

Ma attenzione, non sottovalutiamo potenziali sorprese. E io queste sorprese me le aspetto (guarda caso) non dall’Italia, dove forse avremo un paio di banche implicate, ma dalla Germania.
Chi fa paura sono, a mio parere, le famose “casse di risparmio tedesche”, ovvero le Landesbanks, oggetti misteriosi protetti dalla Germania, dalla Merkel e dalla Bundesbank, tanto che da tempo si fantastica sugli “scheletri negli armadi” all’interno di questi istituti.
Barclays vede gli stress test con questo esito.
Toto Stresstest 2014
BNL (che poi sarebbe BNP) denunciava in un report tempo fa il fatto che degli 11 gruppi bancari che nel 2009 erano al vertice del sistema bancario tedesco (tutti gruppi con attivi oltre i 175 miliardi di euro) ben 7 hanno dovuto chiedere un intervento statale. E malgrado l’aiuto di stato, due di queste banche, WestLB e Hypo Real Estate, sono state messe in liquidazione.
Il quotidiano Handelsblatt scrive che quattro banche tedesche rischiano grosso. Si tratta di HSH Nordbank, IKB e MunchenerHyp più una quarta non citata. Restano poi, ovviamente le più importanti, ovvero Deutsche Bank e Commerzbank.
Forti dubbi sulla seconda, qualche dubbio sulla prima. Ma resta il fatto che continua il nostro solito sentore che qualcosa, in Germania, nel settore bancario, non giri poi così bene e che il sistema politico tedesco stia da tempo difendendo con la massima omertà le problematiche delle banche teutoniche. Scopriremo qualcosa di più domenica prossima. Sempre che questi stress test abbiamo poi un valore a livello di efficacia.
Chiudo con una nota che forse in pochi ricordano. Ai tempi del PRIMO stress test, le banche irlandesi passarono tutte l’esame a pieni voti. Ricordate come andò poi a finire?
UPDATE: 25 banche non passeranno gli stress test
Twenty-five lenders in the European Central Bank’s euro-area bank health check are set to fail the regulator’s Comprehensive Assessment, according to a draft communique of the final results, seen by Bloomberg News. (…)
STAY TUNED!