RUSSIA: i bond volano all’11%. Recessione per il 2015. Ma chi ne subirà le conseguenze?

4 Dicembre 2014 09:30

crisi-russia-ucraina

Non era certo una sorpresa il dato uscito ieri sul PMI Servizi della Russia. Un 44.5 che porta dritto Mosca verso la recessione, ormai più che un’ipotesi per il 2015.
Le cause sono fondamentalmente due e sono ben note:

a) la crisi in Ucraina ed il conseguente embargo,

b) e poi il crollo del prezzo del petrolio.

Gli analisti prevedono una recessione pari allo 0.8% per il prossimo anno.
Il rublo continua nella sua corsa all’impazzata al ribasso. Ed è perfettamente correlato alle quotazioni del petrolio. Una dipendenza quasi maniacale che va a sottolineare anche una forte speculazione che accompagna in questo momento sia la valuta russa che l’oro nero.

Grafico Rublo, WTI e MICEX


MICEX-RUSSIAN-EQUITY-INDEX-RUB-WTI

Curiosa per certi versi la correlazione inversa con l’indice azionario Micex.
Intanto però il rublo, ormai, è a -40% da inizio anni (e la banca centrale ha già speso circa 100 miliardi per sostenerlo, con risultati molto deludenti) e non si escludono ulteriori interventi.
Intanto però anche dall’interno arrivano i primi segnali di forte debolezza.

[…] Il tempo delle vacche grasse è finito, e mentre dalle province russe arrivano le prime notizie di tagli di stipendi a medici e insegnanti: anche Putin è costretto ad adeguarsi e ieri ha bloccato l’indicizzazione delle retribuzioni dei dipendenti del Cremlino. […] Intanto i poveri pagano l’embargo alimentare: mentre gli oligarchi riescono comunque a procurarsi il fois gras e il parmigiano, la carne e i latticini europei – meno costosi di quelli russi, garantiscono un terzo del mercato – sono spariti. Perfino il governo stima l’aumento dei prezzi del cibo, al 12%. Una «tempesta perfetta», dice Anders Aslund, uno dei maggiori esperti mondiali di economia russa, che profetizza una recessione addirittura del 4-6%. (Stampa) 

Questo era quasi logico, A pagare sono i poveri, mentre i ricchi verranno come sempre solo scalfiti o infastiditi dalla crisi ma niente più.
Intanto il bond russo a 10anni vola come rendimento e va oltre il 10% e addirittura in nottata ha toccato l’ 11%.  Cose che non si vedevano da anni.

Bond Russia a 10yr

RUSSIA-CDS-5YR-BOND-10YR

Le domande che dobbiamo farci sarebbero perlomeno queste: quanto potrebbe incidere a livello globale una crisi russa? Come potrebbe ripercuotersi anche sul resto delle economie globali, vista soprattutto la posizione di forza nel campo dell’energia nei confronti dei paesi europei? E quanto è effettivamente a rischio il debito estero russo pari a circa 700 miliardi di USD?

La mia paura è che Putin alla fine si senta con il coltello dalla parte del manico, soprattutto ora che le relazioni con la Grande Cina si sono intensificate e potrebbero dare anche a livello commerciale una nuova via di sbocco a Mosca, tagliando fuori l’Europa.
Altro che Blue Stream. Quello che rischiamo noi è di ritrovarci con una crisi del gas?

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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