Guerra tra BANCHE CENTRALI: chi stampa di più?

26 Gennaio 2015 10:15

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Ormai il quantitative easing della BCE targato Mario Draghi è stato “quasi” archiviato e digerito dal mercato e dagli operatori e si iniziano a fare i “conti”  anche sulle tempistiche visto che, secondo molti, l’intervento del banchiere italiano sia stato sicuramente importante e positivo ma forse tardivo, visto il rischio deflazione ormai diventato una realtà.
Confindustria ieri ha rilasciato dichiarazioni sicuramente positive: grazie al QE avremo un 2015 in ripresa. Merito nostro? Ma neanche per sogno. Grazie alla BCE. Punto.

Il quantitative easing recentemente annunciato dalla Bce si tradurrà per l’Italia in un aumento del Pil dell’1,8% nell’arco di due anni: +0,8% nel 2015 e +1% nel 2016. È quanto stima il Centro studi di Confindustria, che calcola la spinta complessiva alla crescita che deriverà da minori tassi e cambio più debole. CsC aggiunge che per le imprese ci sarà un risparmio di 3,2 miliardi sugli interessi per le imprese. (Sole)

Senza poi dimenticare che i titoli di stato comprati (a questo punto) dalla Banca d’Italia (circa il 6% del totale emessi) porteranno degli interessi che poi Bankitalia rigirerà al Tesoro: quindi sono risorse in più, direi inattese, che potranno essere usate per la nostra economia.
Quindi tutto bene? Sulla carta ci sono tanti pro, ma come sapete ci sono anche dei contro.

E poi c’è l’effetto sul mercato dei cambi: un Euro che prospetticamente rischia (volutamente) di essere sempre più debole. Area 1:1 contro USD non poi così remota.
Sono gli effetti del QE, che oggi mette la BCE come attrice protagonista assieme ad un’altra realtà che però, è ancora più spregiudicata. Parlo ovviamente della BOJ.
Guardate questo grafico: mette a confronto le banche centrali più importanti del globo, disegnando anche le rispettive prospettive di bilancio.

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Dite che la BCE sta facendo tanto? Si, fa molto, ma come potete vedere la spregiudicatezza giapponese non ha eguali. Guardate dove finirà il bilancio della BOJ nei prossimi anni. Incredibile. Mi sembra di rivedere il bilancio di un’altra banca centrale, quella svizzera. Ma quella è un’altra storia. Però credo sia più che lecito domandarci dove ci porterà tutta questa politica monetaria espansiva.

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Per certi versi BCE e FED (Ehm) cercano di avere la situazione sotto controllo. Ma…la BOJ e la sua Abenomics? Siamo convinti che Kuroda sappia cosa gli riserverà il futuro con un bilancio BOJ pari al 75% del PIL nel 2017?

STAY TUNED!

Danilo DT

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