GRECIA: alla fine è uno sporco GIOCO politico!
Di parole se ne sono fatte tante, e se ne faranno ancora molte. Una sola è la certezza. A giugno la Grecia rimarrà senza il becco di un quattrino in cassa.
E come ben sapete a giugno ci sono delle scadenze importanti nei confronti del FMI. Cosa comporta il NON pagare questi debiti? Teoricamente significa Grexit. Resterebbe una situazione già vista col default dell’Argentina: un paese tagliato fuori dai mercati internazionali e dalle linee di finanziamento. E allo stesso tempo, non rispettare le scadenze della BCE renderebbe impossibile a quel punto l’accettazione della BCE di qualsiasi titolo di qualsiasi natura, da utilizzare come contropartita di prestiti.
E il sistema bancario si ritroverebbe senza liquidità: chi gli concederebbe più un centesimo?
Le ulteriori conseguenze sarebbero fughe di capitali, svalutazione, blocchi, ecc ecc.
Ma questo è il quadro estremo che la Grecia non PUO’ permettersi e che il sistema NON VUOLE.
Scartiamolo.
Più probabile il “default selettivo”: solo nei confronti dei credito europei e non del FMI. Niente uscita dall’Euro ma gravi conseguenze per l’Europa e la Bce stessa.
Ipotesi che la Germania boccia in modo forte.
Questa ipotesi resta però ancora possibile. E ora avete capito il perché dell’incontro odierno tra la Merkel e Varoufakis.
Intanto le ultime news ci dicono che i soldi sono già finiti…
(…) alle casse del Governo greco mancherebbero comunque 400 milioni di euro e stipendi e pensioni dei dipendenti pubblici di aprile tornano di nuovo in bilico. Mentre il negoziato con l’Europa resta in sostanziale stallo, nemmeno il nuovo aumento della liquidità d’emergenza (Ela) della Bce sarà risolutivo. L’unica speranza di un progresso rapido è nell’incontro di domani tra Tsipras e la cancelliera Merkel, a margine del vertice europeo sull’immigrazione. I due cercheranno di trovare un compromesso, visto che è ormai chiaro che la Grecia prosegue sulla sua strada, ignorando tutte le scadenze che l’Europa le ha posto finora. (Source)
Situazione difficile e non risolvibile? Sulla carta si, le posizioni sembrano MOLTO distanti.
E’ ovvio che se la Grecia accetta le condizioni della Troika, allora tutto si risolve. Vengono riaperti gli aiuti ad Atene e tutto viene (temporaneamente) risolto.
Questa slide di Bloomberg è molto interessante. L’esito finale e tutto fuorchè scontato.
Ma siamo così sicuri che ci sia una così ESTREMA distanza tra quello che vuole la Troika e quanto la Grecia è disposta ad accettare?
Oppure è solo un giochino politico estenuante che dovrebbe finire quanto prima?
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