CRISI GRECIA: è la scusa buona per una NUOVA Europa?

1 Luglio 2015 00:10

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Intanto la mezzanotte e passata e la Grecia non ha pagato la rata del prestito da 1,6 miliardi di Euro al FMI. Grecia che quindi è in default tecnico. Ma la storia non è finita anzi, Atene l’avrebbe già riaperta ma la Germania non ne vuole più sapere. Ma tutto questo…servirà per poter creare un’Europa più solida e credibile?

Signori ci siamo arrivati. La mezzanotte è passata da qualche minuto. La Grecia ha pagato la rata in scadenza al FMI pari a 1,6 miliardi di Euro? Non credo proprio.

Varoufakis sembra dire: "Volevate 1,6 miliardi indietro, caro FMI? Eccoveli!"
Varoufakis sembra dire: “Volevate 1,6 miliardi indietro, caro FMI? Eccoveli!”

Quindi ecco che la Grecia è ufficialmente diventata insolvente. Siamo quindi entrati in quell’area che potremmo definire di “default tecnico”, forse l’anticamera del Grexit e comunque un passo in avanti verso la rottura dell’indissolubilità sempre più relativa dell’Eurozona.

E quasi in modo tragicomico, la Grecia ha mandato ancora oggi a Bruxelles una ultima richiesta di aiuto. Rimandata (giustamente) al mittente, mancando anche solo i tempi tecnici per una discussione proattiva.

(…) oggi e’ scattata una serie di trattative last minute tra Bruxelles e Atene, culminata con la richiesta del premier greco, Alexis Tsipras di una terza tranche di aiuti, a cui l’Eurogruppo ha replicato rinviando a domani la sua risposta e precisando che “e’ troppo tardi per estendere il programma di aiuti alla Grecia”. (…) La trattativa last minute era stata avviata dal presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker il quale ha detto a Tsipras di essere pronto a convocare un Eurogruppo di emergenza per stanziare nuovi aiuti alla Grecia, a patto che il premier accetti di fare campagna per il si’ al referendum. Inoltre Juncker si e’ impegnato a riscadenzare il debito greco se al referendum vinceranno i si’. (Source) 

La grande recessione Greca  VS  Grande depressione USA (Off Topics)
La Grande recessione Greca VS Grande depressione USA (Off Topics)

Proprio qualche ora fa, in QUESTO POST (nei commenti) scommettevo sul fatto che fosse raggiunto un compromesso prima del referendum, o comunque che succedesse un qualcosa che trasformasse il possibile referendum in un pro forma. Ed ecco che qualcosa del genere sta avvenendo anche se ormai sembra chiaro: la Merkel non ne vuole sapere. Hanno voluto il referendum? E allora aspettiamo il referendum.

In precedenza la cancelliera Angela Merkel aveva gia’ dettato la linea sostenendo che “Berlino non prendera’ in considerazione l’ipotesi di un terzo salvataggio per la Grecia, come proposto da Atene, prima dell’esito del referendum di domenica prossima”. (…) Anche il Fmi ha chiarito che in “nessun modo” l’Eurogruppo potra’ rilasciare finanziamenti alla Grecia che possano consentire ad Atene di evitare il default tecnico.
In serata e’ poi arrivata la notizia del rinvio a domani della riunione dell’Eurogruppo, condita dalla precisione che “e’ troppo tardi per un’estensione del programma di salvataggio della Grecia”, che scade stanotte a mezzanotte. Dunque, la Grecia non verra’ salvata in extremis, il default, o comunque il rinvio dei pagamenti al Fmi sara’ inevitabile. E il referendum si terra’ con la paura di una possibile, incombente Grexit.

BCE e Draghi: molto hanno fatto però... non è bastato
BCE e Draghi: molto hanno fatto però… non è bastato

Ok ok, non voglio farvi la telecronaca degli ultimi minuti, ci sono canali ben più aggiornati del sottoscritto, soprattutto in questi giorni.
La questione secondo me che occorre affrontare è un’altra, ed invito i brillanti lettori del blog ad esprimere un loro parere.

Prima o poi, in un modo o nel’altro, qualcosa verrà deciso per la Grecia: un compromesso, Grexit, chissà che cosa.
Ciò che però sarebbe bello capire è cosa succede dopo.
In altri termini, sistemata (in modo definitivo? Difficile…) la questione greca, cosa farà l’Europa per evitare che in futuro altri stati possano diventare una nuova Grecia?

Non intendo solo dal punto di vista economico, ma anche considerando il rischio politico. Un paese che minaccia da solo l’incolumità di tutto il progetto Euro, malgrado le sue piccole dimensioni, è uno scenario che non può e non deve verificarsi in futuro.

Che sia il momento di dare il via ad una nuova Europa con una maggiore Euro aggregazione? Cambierà veramente qualcosa? Oppure lasceranno tutto così come è ora? Ci sarà una rattifica dei trattati? Nuove regole, nuovi parametri, nuovi accordi? Oppure l’unione più farlocca della storia continuerà a fare acqua da tutte le parti? Visto che Frau Merkel ha pubblicamente fatto capire di temere dannatamente la fine dell’Euro, magari sarebbe l’ora, una volta risolta la questione greca, di rifare l’Europa.

Già lo so, non sarà certo facile, anche perchè la vicenda greca avrà delle code anche nella mentalità e nella politica sopratutto dei paesi più deboli. Molti cercheranno di capire come risolvere magicamente i problemi con scorciatoie, cornate, litigi, emulando la Grecia e diventando così distruttivi e non costruttivi per l’Europa.

Permettetemi, questo però è un problema di DNA prima di tutto. Siamo il popolo dei diritti acquisiti, siamo quelli che una volta al governo, non riescono ad uscire dal solito tunnel e non fanno nulla di veramente rivoluzionario. Credo che con questo ho detto tutto. Sarà impossibile raggiungere risultati soddisfacenti.

Intanto però qualcosa si potrebbe fare, o sbaglio?

WHO IS NEXT???
WHO IS NEXT???

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Danilo DT

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