PROFONDO ROSSO: il FTSEMIB peggior listino in Europa
Che le banche italiane quotate potessero diventare un problema, soprattutto dopo l’operazione di M&A tra Banco Popolare e BPM lo ho già spiegato in questo post. Quindi capirete benissimo che questa correzione non mi coglie per nulla sorpreso, ed ancor meno mi sorprende la debolezza decisamente del listino milanese rispetto al resto dell’Europa.
Infatti il FTSEMIB continua ad essere la maglia nera in Europa.
Piazza Affari chiude la seduta in deciso calo schiacciata dal peso dei bancari, sotto pressione in tutta Europa in un clima di generale incertezza che penalizza tutti i listini. (…) “Non ci sono segnali di reazione. In questo clima di incertezza che ha un carattere prevalentemente macro, mancano i compratori”, commenta un trader. “E dato che l’umore del mercato non sembra migliorare, non resta altro che guardare ai multipli e aspettare che si presentino livelli interessanti sui quali rientrare”, aggiunge. (…) Il FTSE Mib chiude in calo del 3%, peggior performance giornaliera dallo scorso 11 febbraio. (Reuters)
Per carità, le motivazioni non sono solo queste. La debolezza è stata portata anche dal petrolio, nuovamente in tensione (a causa del rischio fallimento del vertice di Doha) e dai numeri macroeconomici in arrivo dalla Germania, decisamente deboli. Anche questo non ci sorprende perché ne parliamo spesso, ma questa volta abbiamo anche un’autorevole conferma (che so già, sarà anche criticata ma è un commento abbastanza super partes) da parte del FMI.
«Siamo in stato di allerta, non di allarme. La crescita ha perso spinta». Il direttore del Fondo monetario, Christine Lagarde, sollecita le autorità di politica economica ad agire assieme per affrontare la sfida di una ripresa che resta «troppo lenta, troppo fragile» e nella quale i rischi stanno aumentando. In un discorso alla università Goethe di Francoforte, la signora Lagarde ha osservato che “non siamo in crisi”, ma che sono cresciuti i rischi a causa dell’eredità della crisi globale nei Paesi avanzati, delle vulnerabilità nei Paesi emergenti, del rallentamento del commercio globale, dell’aumento della volatilità dei mercati e dei rischi per la stabilità finanziaria. (Sole)
Discorso propedeutico, se volete, ad un possibile rallentamento globale. Insomma, la Lagarde denuncia una serie di criticità che stanno affiorando e che già conosciamo. Ma non solo quanto scritto qui sopra. Aggiungiamo a queste criticità altre problematiche non indifferenti. Innanzitutto il petrolio, poi il problema geopolitico, l’immigrazione, il terrorismo e poi…un problema su cui torneremo sicuramente in futuro, ovvero il rischio Brexit.
Un mix esplosivo che potenzialmente potrebbe essere letale. Se poi aggiungiamo per il sistema Italia, le problematiche di banche e NPL (crediti deteriorati) allora la frittata è fatta.
Frittata? Quale frittata? Vero, cosa è mai cambiato rispetto a qualche settimana fa? Assolutamente nulla, ma quanto scritto sopra rappresenta un’eccellente mix di “scuse” utilizzabili per giustificare una correzione che al momento non è completamente giustificata dalla realtà ma solo da ipotesi.
Grafico FTSEMIB
Il grafico del nostro FTSEMIB mira al minimo precedente, e quindi all’area 15765. Ma gli indicatori più “veloci” ci fanno vedere una situazione di “ipervenduto” che in passato ha portato anche a dei rimbalzi.
Ripeto, rimbalzi, ma calmo con gli entusiasmi. E chi segue il blog, sa perché ( e per certi versi il FMI ce lo ha ricordato).
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