BANCHE EUROPEE e ITALIANE nell’epoca di ZIRP e NPL
La redditività del settore bancario è fortemente condizionata dal costo del denaro. Il tasso zero non è certo amico delle banche. Inoltre in Italia occorre risolvere il problema degli aumenti di capitale e dei crediti deteriorati.
Le banche italiane non sono certo passate inosservate nelle ultime sedute. La volatilità è stata padrona, anche a causa delle novità in arrivo di quello che dovrebbe essere il nuovo “contenitore salva banche” deciso dal Ministero del Tesoro con la compartecipazione del mondo finanziario italiano.
I dettagli non si conoscono ancora ma sembra chiaro che si andrà a costruire una specie di SGR con i rappresentanti delle principali banche italiane ma anche personaggi di Bankitalia e di Cdp, una struttura quindi che rappresenterà, di fatto, un mix pubblico-privato.
E’ fondamentalmente questo il motivo del grande rally di venerdì del settore bancario, anche perché il nostro settore bancario, come vi ho già anticipato in passato, si trova nella difficoltà di dover “digerire” importanti aumenti di capitale, oltre che riuscire a dare una quadra al mondo delle sofferenze bancarie, i famosi crediti deteriorati conosciuti anche con la sigla di NPL.
Non dimenticatevi che il nostro Bel Paese si trova particolarmente appesantito dalla questione, soprattutto se prendiamo come metro di paragone la stessa UE.
Una montagna di NPL che dovrebbe aggirarsi sui 360 miliardi di Euro (cifre prudenziali) che rappresentano un fardello sui bilanci delle banche. Ed è quindi ovvio che la gestione e la valorizzazione di queste partite vanno a condizionare in modo determinante le quotazioni delle stesse banche italiane e non solo.
Però vorrei ricordare a tutti che non solo i NPL e gli aumenti di capitale vanno ad influire sulle quotazioni. Infatti tassi bassi sono nemici del mondo bancario. Il “tasso zero” comprime in modo drammatico al redditività del mondo bancario, costringendo le banche a “prestare” denaro con margini minimi che, ahimè, non sono coerenti con la rischiosità del prestito.
La conferma definitiva di questa mia affermazione la troviamo in questo grafico.
Stoxx 600 Banks vs rendimento Bund 10yr
Ho preso i due benchmark settoriali europei e li ho messi a confronto. E’ chiarissima una correlazione molto forte tra i rendimenti ed andamento delle banche. La domanda che mi pongo quindi è quali sono le prospettive per questo importantissimo settore (visto che pesa non poco sugli indici, soprattutto poi sul FTSEMIB) visto che la BCE ha tutta l’intenzione di mantenere i tassi compressi a livelli ZIRP ancora per lungo tempo.
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